domenica, 1 Agosto 2021
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Superbonus al 110%: come ottenerlo in condominio

Ormai da vari mesi nel nostro Paese chi desidera efficentare dal punto di vista energetico la propria abitazione ha la possibilità di ottenere uno sgravio fiscale per al 110% delle spese sostenute. Per farlo è necessario eseguire alcuni lavori specifici, che consentono poi di trainarle, eventualmente, tutti gli altri interventi contenuti nel classico ecobonus, in una versione riveduta e corretta rispetto a quella in vigore nel corso del 2019. Per chi vive in condominio la questione non è tanto semplice quanto sembra, anche perché è necessario che l’amministratore sia in grado di gestire l’intera questione.

I problemi in condominio

La questione superbonus al 110% sta causando una serie di domande già per quanto riguarda la abitazioni unifamiliari; se ci si sposta sui condomini la situazione si fa ancora più complessa. Da un lato perché l’amministratore di condominio deve farsi carico di alcune scelte che possono rivelarsi complesse, dall’altro lato perché non è facile mettere d’accordo più inquilini sui lavori da fare, sull’eventuale cessione del credito e sulle diverse questioni riguardanti il superbonus. Il primo passo da fare sta, a volte, nel trovare un buon amministratore condominio Roma, che sappia fare il proprio lavoro e che sia in grado di contattare i giusti esperti del settore. Anche perché le norme sono tanto particolari quanto nuove; per questo motivo oggi è essenziale mettersi in contatto con un tecnico che sia in grado di stabilire la fattibilità dei lavori di ristrutturazione, in modo da poter ottenere il superbonus o il sismabonus, a seconda dei casi.

L’assemblea condominiale

Questo il primo punto dolente, soprattutto laddove i condomini sono costituiti da un ampio numero di unità immobiliari. Per poter cominciare i lavori correlati al superbonus è spesso essenziale intervenire in modo pesante sulla coibentazione dell’intero edificio condominiale; se però meno della metà dei condomini è disposta a svolgere i lavori, l’intervento complessivo, sull’intera struttura esterna, non si potrà fare. Rimane però la possibilità per la singola unità immobiliare di avviare i lavori, solo sulle parti di proprietà. Non è sempre possibile in questi casi riuscire a rispondere al requisito di superamento di almeno 2 classi energetiche. In linea generale è consigliabile invitare l’intera assemblea condominiale ad aderire ai lavori di ristrutturazione, in modo da rendere più agevoli tutte le operazioni.

I tetti di spesa

L’Agenzia delle Entrate ha più volte spiegato quali sono i tetti di spesa per gli interventi di efficientamento energetico, per quanto riguarda la fruizione del super bonus al 110%. In particolare molti contribuenti hanno temuto che i vari tetti di spesa, comunicati nel corso dei mesi, fossero globali e non parziali. L’Agenzia ha invece precisato che i singoli tetti di spesa sono sommabili tra di loro, nel caso in cui si svolgano più lavori. Oltre a questo i tetti di spesa riguardano le unità immobiliari; nel caso di un condominio composto da 10 unità immobiliari, il tetto di spesa andrà quindi moltiplicato per 10, ottenendo cifre congrue a quanto necessario per ristrutturare un intero condominio.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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