venerdì, 6 dicembre 2019
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La paghetta 2.0, con le nuove app per pagamenti

I figli crescono e prima o poi nasce la questione paghetta, la classica piccola cifra che i genitori versano periodicamente ai figli per le piccole spese quotidiane. Nell’era dei pagamenti digitali questo tipo di concetto sembra obsoleto, anche se stiamo parlando di una questione che ha dei frangenti anche dal punto di vista educativo. Dare ai propri figli una piccola cifra, settimanale o mensile, permette di educarli all’utilizzo consapevole del denaro, oltre a promuovere in loro l’inizio dell’autonomia. Oggi per poter versare periodicamente i soldi della paghetta esistono modalità alternative ai tradizionali contanti; sono infatti disponibili anche app pagamenti smartphone come YAP per versare cifre di qualsiasi entità comodamente dal cellulare.

Come funziona

Il concetto è semplice, si tratta di consegnare ad ogni figlio una carta ricaricabile integrata direttamente nello smartphone tramite app, da utilizzare come una qualsiasi carta, con la comodità di averla sempre a disposizione sul telefono. Invece di consegnare nelle mani dei nostri figli una cifra di denaro in contanti, possiamo semplicemente avviare il versamento, direttamente dallo smartphone tramite l’applicazione. La carta ricaricabile può essere anche solo in formato digitale, quindi utilizzabile dall’app di pagamento grazie alla tecnologia NFC. Con questo tipo di carta si può fare ciò che si desidera, quindi pagare il conto del ristorante, fare acquisti online o in un qualsiasi negozio dotato di POS contactless. Per i ragazzi che preferiscono invece avere a disposizione una carta per i prelievi, fisica e più classica, è possibile anche farsi inviare questo tipo di prodotto, comunque ricaricabile da smartphone.

paghetta euro

Mai più la carta ai ragazzi

Sempre più spesso oggi si prediligono i pagamenti elettronici; lo fanno soprattutto i ragazzi, che amano utilizzare le nuove app di consegna a domicilio per la cena, o anche per gli acquisti online. Inoltre sono molti i ragazzi che viaggiano, che escono con gli amici, che vanno qualche giorno in visita in una città straniera. In tutte queste situazioni i contanti possono non essere utili, anzi averli in tasca può diventare addirittura pericoloso. Molti genitori tendono a risolvere il problema consegnando ai figli la propria carta di debito o di credito, cosa che però è comunque rischiosa. I ragazzi potrebbero decidere di fare un acquisto inconsueto, o può anche capitare che la carta sia clonata. Con le app per i pagamenti da smartphone le cose divengono molto più semplici, anche perché ogni figlio può avere la propria carta ricaricabile, con a disposizione solo la cifra che ricevono periodicamente, o che hanno lentamente accumulato risparmiando nel tempo.

Quanto costa

La maggior parte dei servizi di pagamenti digitali sono completamente gratuiti, compresa l’attivazione della carta ricaricabile virtuale. Si paga solo per i servizi resi allo sportello, quindi per le ricariche in contanti. Invece chi decide di approfittare al massimo di questo tipo di opportunità si trova ad utilizzarle senza spendere neppure un euro.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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