sabato, 20 Luglio 2024
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Fisco Italiano: Metà della Popolazione Non Dichiara Reddito

Nel panorama fiscale italiano, emerge una realtà sconcertante: la metà degli italiani non dichiara alcun reddito. Questa rivelazione proviene da una recente ricerca condotta dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali in collaborazione con la Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità, che mette in luce uno sbilanciamento significativo nella distribuzione del reddito e del carico fiscale.

Secondo i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, il totale dei redditi dichiarati nel 2022 a fini Irpef ammonta a 894,162 miliardi di euro, generando un gettito di 175,17 miliardi. Questo aumento è attribuito alla ripresa economica post-pandemica e alle misure fiscali implementate dal governo Draghi, inclusi incentivi come il superbonus al 110% per le ristrutturazioni edilizie e la detrazione al 50% per le spese sanitarie.

Tuttavia, la parte più rilevante di questa fotografia fiscale rivela che il 47% della popolazione italiana continua a non dichiarare alcun reddito. Un dato che riflette principalmente la realtà di pensionati, studenti, casalinghe, disoccupati e lavoratori in nero, creando un divario sociale e mettendo in luce la scarsa progressività del sistema fiscale.

La ricerca evidenzia inoltre che la maggior parte del carico fiscale pesa sulle spalle dei contribuenti con redditi superiori a 35mila euro. Sebbene rappresentino poco più del 13% della popolazione contribuente, sono loro a sostenere il 62,5% delle imposte sui redditi delle persone fisiche.

Stefano Cuzzilla, Presidente della Confederazione Italiana Dirigenti di Azienda (Cida), ha commentato aspramente questa situazione:

Non è accettabile che poco più del 13% della popolazione si faccia carico della quasi metà degli italiani che non dichiara redditi. Trovano benefici in un groviglio di agevolazioni e sostegni, spesso concessi senza verificarne l’effettivo bisogno.

Questa disparità fiscale, come sottolineato da Cuzzilla, non colpisce solo chi si trova ai gradini più bassi della scala reddituale, ma mina la stabilità sociale e ipoteca il futuro se non affrontata con decisione e responsabilità. Come riflette la citazione famosa:

Se perdiamo il ceto medio, perdiamo stabilità sociale e ipotechiamo il futuro.

Autore
Niki Rocco
Senior Web Developer e Seo Specialist di professione. Laureato in Informatica presso l'università Cà Foscari di Venezia, ha una passione sfrenata per il web.

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