sabato, 8 Maggio 2021
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Come scegliere la polizza vita più conveniente?

L’assicurazione vita può essere un metodo per garantire serenità ai membri della famiglia di un soggetto, al termine della sua vita o quando vi sono degli accadimenti (previsti nel contratto di assicurazione) che possano compromettere la qualità della vita.

Che cos’è la polizza vita

L’assicurazione sulla vita, è un contratto che il contraente stipula con la compagnia assicurativa per ottenere un rimborso in denaro in determinate situazioni come la scomparsa prematura, una malattia grave, l’invalidità o gravi difficoltà economiche.

Il contraente paga alla compagnia assicurativa il premio, mensilmente, semestralmente oppure annualmente che viene stabilito a seconda di determinati fattori, non solo in base alle tariffe praticate dalla compagnia assicurativa a seconda del tipo di copertura scelto, ma anche in base alla probabilità che l’evento oggetto del contratto si verifichi.

Per conoscere tale probabilità, vi è la somministrazione di un questionario da parte della compagnia assicurativa al sottoscrittore, volto ad accertare alcune informazioni sullo stile di vita dell’assicurato (se pratica sport estremi, se fuma, ecc.), il lavoro del soggetto e la cartella clinica (comprendendo l’eventuale presenza in famiglia di malattie ereditarie).

Quando si sottoscrive una polizza vita è fondamentale tenere informata la compagnia assicurativa di qualsiasi cambiamento rilevante concernente la professione, le condizioni di salute oppure le abitudini di vita, affinché il rischio possa essere calcolato nuovamente e di conseguenza anche l’ammontare del premio. Questo perché informazioni false oppure incomplete pregiudicano il diritto al risarcimento qualora dovesse verificarsi uno degli eventi previsti dal contratto di assicurazione.

Le coperture previste

Le polizze sulla vita si differenziano in base al tipo di copertura scelta. L’assicurazione caso morte è quella più diffusa e permette ai familiari del beneficiario, in caso di prematura scomparsa, di ottenere un capitale prestabilito oppure una rendita. In questo caso, basta anche un solo anno di premio pagato per ottenere il capitale, in quanto lo scopo è quello di garantire l’immediata disponibilità del capitale.

L’assicurazione caso vita, invece, è un piano di accumulo da disporre alla scadenza stabilita dal contratto in modo da poterne usufruire durante la vecchiaia. Le polizze miste, invece, prevedono nel contratto entrambe le tipologie di eventi menzionati, e quindi sia la morte che la vecchiaia. Inoltre, coprono altri eventi come l’invalidità, gli infortuni, le malattie oppure la perdita del lavoro.

L’assicurazione sul mutuo, invece, garantisce il saldo del mutuo quando il contraente perde il lavoro, diventa inabile al lavoro oppure muore, tutelando la sua famiglia.

Come scegliere la polizza migliore

Scegliere un’assicurazione sulla vita conveniente e confacente alle proprie esigenze può sembrare difficile, tuttavia, considerando alcuni fattori, è possibile fare la scelta più giusta. In particolare, bisogna considerare tra le opzioni a capitale costante o variabile, che può essere crescente o decrescente.

Nel primo caso, il capitale è fisso per tutta la durata della polizza, mentre nel secondo caso, il capitale aumenta o diminuisce di una determinata percentuale dal secondo anno di assicurazione in poi. È bene scegliere una polizza a capitale fisso se si intende mettere a riparo il capitale degli effetti dell’inflazione, mentre la seconda opzione si adatta meglio a chi ha un mutuo.

Un altro fattore da considerare per risparmiare sulla stipula della polizza è l’età. Non bisogna scegliere di sottoscrivere un contratto di assicurazione sulla vita quando si è troppo avanti con l’età, in quanto si pagherebbe un premio maggiore. È preferibile farlo quando si è giovani.

Inoltre, è fondamentale considerare il capitale da assicurare: se si prevede che il proprio figlio possa frequentare l’università, è bene considerare, ad esempio, le spese connesse ai suoi studi fino al raggiungimento dell’indipendenza economica, mentre se si ha un figlio disabile o con malattie che richiedono cure costose, è bene assicurare un capitale che possa garantirgli una continua assistenza.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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