Che camminare con regolarità sia sinonimo di una migliore salute fisica e mentale è ormai un dato di fatto. Esperti e medici rilevano con costanza gli innumerevoli benefici connessi a questo tipo di attività ‘dolce’, non faticosa come la corsa ed indicata per tutte le fasce d’età. Il modo di camminare, lento o veloce, non deve essere sottovalutato perché anche il ritmo è sinonimo di salute migliore da differenti prospettive, dalla perdita di peso alla riduzione della pressione sanguigna, dall’ottimizzazione dell’apparato cardiocircolatorio al rafforzamento muscolare, fino ad una serie di benefit per l’uomore. I personal trainer consigliano, dovente, di creare percorsi personalizzati, prestando attenzione alla velocità della camminata, costante o caratterizzata da variazioni, alla scelta dei percorsi (asfalto, sterrato, con salite etc), alla durata della sessione. Ma, ed è proprio questo il valore aggiunto della camminata quotidiana, non deve essere necessariamente considerata un vero e proprio allenamento ma, anche semplicemente un momento da dedicare a sè stessi prima o dopo una giornata stressante, allo scopo di ritrovare un equilibrio interiore e psicofisico.
Camminata quotidiana, consigli e suggerimenti per migliorare i benefici
Fatta questa premessa, indipendentemente dal tipo di camminata quotidiana ‘scelta’, esistono una serie di specifici consigli per ottimizzare questa forma di attività fisica e farla ‘rendere al massimo’. La consapevolezza di come si cammina è essenziale per non sprecare tempo prezioso e ottenere di più dalle proprie sessioni andando a migliorare, gradualmente, i progressi personali e portare questa attività ad un ‘livello superiore’.
Non si tratta di impegni gravosi ma di piccole accortezze che potrebbero però portare a grandi risultati. Un esempio? In tanti considerano la camminata quotidiana essa stessa una forma di riscaldamento ma non è così: è essenziale che venga preceduta da una breve sessione di riscaldamento e allungamento muscolare, proporzionale a quello che sarà il tipo di attività successiva, dalla passeggiata rilassata alla camminata ad alto ritmo. Ma non solo perché anche il defaticamento successivo è estremamente importante per sciogliere la muscolatura ed evitare il rischio di contratture o di accumulo di acido lattico. Per quanto riguarda il riscaldamento è bene concentrarsi, ad esempio, su polpacci e caviglie con esercizi specifici mentre una forma di defaticamento può ad esempio essere messa in atto riducendo, nell’ultima fase della camminata, il ritmo concludendo poi con esercizi di allungamento della muscolatura di gambe e glutei.

Camminata quotidiana: i consigli per migliorare i benefici
Come camminare meglio: attenzione alla scelta delle scarpe
Spesso non ci si pensa troppo, pensando che non trattandosi di corsa non sia un dettaglio rilevante. Ma anche nel caso della camminata la scelta di una calzatura adeguata è essenziale: le scarpe da ginnastica esistono in molteplici modelli e sono pensate per essere impiegate in attività e su superfici di vario tipo, dalla gomma all’asfalto dalla passeggiata lenta alla camminata a ritmo sostenuto. Prestate dunque molta attenzione sia al comfort che al supporto della scarpa che intendete utilizzare ma anche e soprattutto allo stato di usura: calzature eccessivamente consumate potrebbero tradursi in problematiche, nel corso della camminata quotidiana, da non sottovalutare.
Camminata quotidiana: la scelta dei percorsi e la variazione del ritmo
Camminare può diventare un’abitudine ma, proprio per questo, talvolta si tende a mantenere un certo ritmo o a seguire sempre il medesimo percorso. Ebbene ottimizzare significa anche inserire, progressivamente, delle variabili: a cominciare da un incremento dell’intensità andando a variare il ritmo, per migliorare la salute cardiovascolare ma anche il proprio metabolismo. Oppure non limitarsi ai soli percorsi in piano prevedendo anche intermezzi in salita, optando inizialmente per salite dolci per poi incrementare man mano. Infine: perché non alternare alla sessione di cammino anche una serie di esercizi a corpo libero? Non è necessario eseguirli soltanto prima o dopo la passeggiata ma è possibile inserirli anche nel mezzo, prestando attenzione anche all’utilizzo delle braccia e, più in generale, alla parte superiore del corpo. Il fatto che durante una camminata essa non sia ‘protagonista’ non significa che vada dimenticata muovendo, ad esempio, le braccia avanti ed indietro per migliorare il ritmo. E controllando la postura, per non rischiare di incorrere nel fastidioso mal di schiena. Solo così camminare diventerà davvero uno strumento di benessere a 360 gradi.
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