Sono diversi i prodotti antitarme presenti in commercio, e spaziano dalle essenze repellenti agli insetticidi, fino alle trappole a base di feromoni. Cerchiamo dunque di capire le loro specifiche caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi e quali sono i più indicati per prevenire l’arrivo delle tarme negli armadi o sui tappeti di casa.

Essenze repellenti per allontanare le tarme
Per quanto riguarda i repellenti, sono realizzati con esssenze naturali, solitamente oli essenziali ed estratti di piante e fiori non ‘amati’ dalle tarme, ed in grado dunque di tenerle lontane. Questi prodotti non hanno una precisa indicazione in etichetta: solitamente vengono indicati come prodotti salvalana più che come antitarme e proposti con profumazioni diverse come lavanda e olio di cedro ma non vi è l’obbligo di riportare concentrazione dell’essenza o nome del principio attivo utilizzato ed in alcuni casi possono essere venduti senza neanche riportare l’elenco degli ingredienti. Anche se il loro impatto, rispetto a quello degli insetticidi, è inferiore, possono contenere allergeni ovvero profumazioni allergizzanti come limonene, coumarin o linalool, e dunque non risultare completamente innocui; in molti casi inoltre le profumazioni non sono naturali ma sintetiche, prima dell’acquisto dunque è bene leggere l’etichetta e fare riferimento a quelli che riportano il maggior numero di indicazioni o, in alternativa, provare a farli in casa usando vera lavanda o palline di legno di cedro. Il loro è un effetto repellente poichè l’odore poco gradito tiene le larve lontane anche se questo può variare di prodotti in prodotto in quanto ad oggi la loro efficacia non è sufficientemente documentata.
Insetticidi antitarme, vantaggi e svantaggi
Gli insetticidi risultano efficaci qualora le tarme abbiano già colonizzato l’armadio o il tappeto ma è altamente sconsigliato utilizzarli a scopo preventivo. Sulla confezione è solitamente riportata la dicitura ‘antitarme’ ‘tarmicida’ o ‘antitarmico‘ accompagnata dalla scritta ‘presidio medico chirurgico‘ e dal numero di registrazione del ministero della Salute; sempre sulla confezione devono essere riportati nome e concentrazione del principio attivo utilizzato, informazioni a garanzia del consumatore in quanto certificano che per quel prodotto è stato presentato un dossier scientifico accurato a supporto della sua efficacia ma anche della sua sicurezza. I principi attivi utilizzati negli insetticidi antitarme possono essere i piretroidi, il biocida (il più diffuso è la trasflutrina, ideale per le case con cani o gatti) o la permetrina ed il piretro (poco indicati per chi possiede animali domestici); la tossicità è ridotta nel caso dell’uomo anche se vi possono essere effetti collaterali quali irritazioni della pelle o delle vie respiratorie. E’ consigliabile dunque arieggiare sempre i capi che sono entrati in contatto con tali sostanze, prima di indossarli ed evitare di usarle in armadi, cassetti e in generale nelle stanze piccole. Ricordiamo inoltre che palline di naftalina o cubetti di canfora sono vietati, non utilizzateli.
Prodotti a base di feromoni per debellare le tarme
Si tratta di foglietti appiccicosi, vere e proprie trappole imbevute di sostanze che riproducono l’odore delle tarme femmine. Attratti da questo odore, i maschi delle tarme rimangono incollati sulla loro superficie, bloccando in questo modo la possibilità che vadano a riprodursi. Attenzione però agli svantaggi: il rischio è quello di attrarre tarme in ambienti nei quali non ci sono mai state, creando di fatto un problema dove non era presente; le trappole a base di feromoni non vanno dunque usate a scopo preventivo e tantomeno se si tengono spesso le finestre aperte ma solo in caso di infestazione da tarme, per monitorare il problema. Inoltre non consentono di eliminare le larve e dunque i buchi nei maglioni, in quanto agiscono esclusivamente sui maschi di tarma adulti.
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