martedì, 29 Settembre 2020
Home > Casa > Autolettura del gas, come farla correttamente

Autolettura del gas, come farla correttamente

Uno dei sistemi che più vengono utilizzati per conteggiare in modo corretto i consumi del metano è costituito dall’autolettura del gas. L’autolettura del gas può sembrare un metodo non così utile, e a volte dannoso, ma in realtà consente non solo di avere una stima corretta dei consumi, ma anche di evitare di pagare troppo. Fare in modo corretto l’autolettura del gas può non essere così semplice come si potrebbe pensare, ed ecco perché sarà essenziale porre l’attenzione verso alcuni importanti aspetti.

Autolettura del gas, a che cosa serve?

L’autolettura del gas è un sistema che ha come obiettivo quello di valutare i consumi reali che siano stati realizzati da un’unità abitativa o commerciale. Questo perché i distributori del gas sono tenuti ad effettuare la loro lettura solamente poche volte all’anno. Quindi, non collaborando con l’autolettura del gas si andrà, spesso, a pagare di più. Questo perché le bollette verranno conteggiate non in base ai consumi reali, ma solo sulla base di quelli stimati. L’autolettura gas, quindi, ha come obiettivo rimettere “in pari” i consumi e confrontare le letture effettuate dal distributore con i dati del contatore.

Nel caso in cui, invece, non si effettui l’autolettura, spesso potranno arrivare i così detti conguagli. Questi sono le differenze che si evidenzieranno tra le diverse letture effettuate dal distributore del gas, e potranno vedere, a carico del consumatore, anche diverse centinaia di euro. Questo avviene non perché il distributore sia in malafede, ma perché senza una auto lettura si dovranno spesso stimare i consumi che, invece, in alcuni periodi dell’anno potranno essere di gran lunga inferiori rispetto a quelli di altri mesi. Si pensi, ad esempio, alla differenza tra i mesi invernali e quelli estivi: certamente il consumo di gas varierà molto nelle stagioni.

Autolettura del gas come farla

Come si effettua l’autolettura del gas

A questo punto si può vedere la procedura necessaria al fine di eseguire correttamente l’autolettura del gas. Ovviamente, alcune procedure potranno variare in qualche punto, ma a livello generale si applicheranno questi passaggi. Nel caso in cui si abbia ancora un vecchio contatore, sarà necessario solo leggere le cifre che si troveranno a sinistra della virgola. Queste saranno in genere mostrate su sfondo nero e saranno le uniche che dovranno essere lette. Diversamente, per i contatori di nuova generazione, la procedura potrà essere un po’ più complessa.

Si dovrà premere diverse volte il tasto del contatore che consentirà di attivare il display, fino ad arrivare all’area nella quale si potranno visualizzare i consumi effettuati. Oltre a questo dato, spesso può essere richiesta la comunicazione relativa anche al numero di matricola del contatore stesso. Il numero si trova sulla mascherina del contatore. La comunicazione dell’autolettura del gas si potrà, poi, effettuare in diversi modi. Molti distributori hanno, ormai, approntato app che consentono di inviare il proprio numero in pochi istanti.

In altri casi, si potrà inviare il numero via sms, o ancora, comunicarlo attraverso l’area riservata del proprio profilo online. E per chi non abbia ancora questo tipo di sistema, in molti casi si potrà effettuare la comunicazione con una semplice telefonata.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati con *

*

*