Internet: nuovo ambiente educativo?
da problema a risorsa per leducazione
dei nostri figli
(aprile 2001)
I bambini e gli adolescenti ormai considerano
internet e le nuove tecnologie come lambiente educativo
piu interessante e stimolante, mentre latteggiamento
dei formatori (in modo particolare degli insegnanti, ma anche
dei genitori) nella maggior parte dei casi vede come un problema
lintroduzione delle nuove tecnologie nella didattica e
nella formazione.
Su questa tematica si e svolto il
31 marzo a Roma, presso la Pontificia Universita Lateranense,
un convegno che, organizzato dallUfficio Nazionale delle
Comunicazioni Sociali della C.E.I., ha visto la partecipazione
di esperti internazionali del rapporto tra educatori, nuove tecnologie
e ragazzi.
Dopo i saluti iniziali di Don Claudio Giuliodori,
Direttore dellUfficio Comunicazioni Sociali della CEI,
e del Dott. Giovanni Silvestri, Responsabile del Servizio Informatico
della CEI, e lintroduzione di Mons. John P. Foley, Presidente
del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, sono iniziati
gli interventi dei relatori partendo dal Prof. De Kerchove, docente
dellUniversita di Toronto - Canada, uno dei maggiori
esperti mondiali del rapporto internet-educazione.
Il Prof. De Kerchove, nel suo intervento
ha analizzato come la realta di internet abbia creato una
nuova distribuzione dello spazio, ai gia conosciuti spazio
fisico (naturale, materiale, molecolare) e spazio mentale (psicologico,
organico) si e andato ad aggiungere un nuovo spazio cyber
(internet) che permette di poter operare verso una diversa gestione
del tempo e dello spazio, permettendo cosi di avere piu
autonomia ed essere piu consapevoli della propria realta.
Lutilizzo delle nuove tecnologie permette di essere piu
attivi ad esempio rispetto alla televisione: con internet devo
interagire, con la televisione assorbo quello che vedo, il tutto
verso un nuovo modello pedagogico che permette di sviluppare
la conoscenza e promuovere la connettivita e lintegrazione
con gli altri. Ed ecco allora la "screenager", la nuova
generazione di adolescenti che utilizzano internet per crescere.
E stata poi la volta della Dott.ssa
El St.John, resposabile del progetto"E-Kids internet"
della Silvertech (U.S.A.), presentare i pro ed i contro della
rete. Partendo dai dati che vedono nel 2001 circa 29 milioni
di bambini che utilizzano internet, con una previsione di 77
milioni nel 2004, ecco che si pongono due situazioni in contrasto
tra loro, la prima positiva che vede, ad esempio, interagire
insegnanti e studenti in rete (esperienza ormai assodata negli
Stati Uniti, ma ormai presente anche nella realta europea
ed in alcuni casi italiana), la seconda negativa con situazioni
di rischio nella navigazione: siti violenti, hard, pedofili,
blasfemi, sono purtroppo una costante che utilizzando internet
va tenuta in considerazione.
Ecco allora la necessita di utilizzare
sistemi di navigazione ragionati e tecnologicamente avanzati,
come lesperienza di E-Kids internet (www.ekidsinternet.com), una specie di internet
parallela a misura di bambino ed adolescente, non solo uninsieme
di filtri per eliminare i siti non idonei, ma una proposta di
navigazione costruttiva per i ragazzi.
Il Prof. Rivoltella, Docente allUniversita
Cattolica di Milano, ha poi analizzato la realta internet
italiana dove l80% degli insegnanti vede internet come
un problema, una sfida verso le proprie conoscenze, un rischio
per le relazioni e per laccentuata superficializzazione
del sapere, ma dove il problema puo e deve diventare una
risorsa: integrando le attivita di rete con le altre attivita
del ragazzo, utilizzare la capacita della rete di sollecitare
la curiosita delladolescente ed incanalarla verso
la progettualita, lutilizzazione di internet come
sistema di comunicazione, di maggior conoscenza di scambio di
esperienze.
Alla fine degli interventi e emerso
come ormai e impossibile rinunciare al mezzo tecnologico
e come per contro se si impara ad utilizzarlo esso e veramente
"un nuovo ambiente educativo".
Sono stati poi presentati alcuni progetti
ed esperienze internet, in particolare:
BEWEB: Beni Culturali Ecclesiali sul Web,
il piu grosso museo virtuale. Una raccolta di oltre duecentocinquantamila
oggetti di arte sacra italiana (www.chiesacattolica.it/beweb)
GIOVANI.ORG : il sito che mette in comunicazioni
i giovani italiani, le loro esperienze, problemi, potenzialita
(www.giovani.org
www.gweb.it)
CEPAD: Leducazione a distanza nella
nuova proposta dellUniversita Cattolica (cepad.unicatt.it/home)
DIOCESI IN RETE: la realtà delle
diocesi italiane in internet.
DAVIDE.IT Accesso protetto ad internet
per bambini, adolescenti, ma anche per le famiglie (vedi riquadro)
Stefano Farina stefano@mondofamiglia.org
INTERNET A MISURA DI BAMBINO
www.davide.it una connessione in sicurezza
La liberta di internet si scontra
con la liberta dei bambini ed adolescenti di navigare senza
brutte sorprese. Ecco che in aiuto ai genitori per una navigazione
sicura e controllata, con lesclusione di siti inadatti
e sconvenienti, viene davide.it, un filtro efficace che utilizzando
le tecnologie piu avanzate filtra i contenuti dei siti,
rendendo irraggiungibili quelli contenenti pornografia, violenza,
satanismo, magia e turpiloquio.
Lutilizzo di Davide.it e molto
semplice, basta accedere al sito www.davide.it (o telefonare
al numero 800.991.475), registrarsi ed attivare la connessione,
automaticamente i siti non idonei saranno filtrati. Il servizio
comprende una connessione su rete urbana a tariffa a tempo ed
e gratuito per i privati.
Il consiglio che possiamo dare e
certamente quello di utilizzare nella navigazione la connessione
a davide.it, che tra le altre cose e una delle piu
veloci su linea normale esistente in Italia, naturalmente luso
di internet (anche se protetto) da parte dei bambini va sempre
controllato dai genitori.
Ste Far stefano@mondofamiglia.org
. |
|