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SPORTELLO ACCOGLIENZA FAMIGLIARE Nato nel 1996 da un tavolo di lavoro con soggetti e osservatori diversi sul problema, ma con la necessità di trovare un linguaggio comune per affrontare il vasto settore dellaffidamento e dellaccoglienza. Il gruppo è formato dal Comune di Trento e dal Comprensorio della Valle dellAdige (C.5), dalla Provincia Autonoma di Trento, dallANFAA, dallAssociazione Comunità Famiglie Accoglienti (ACFA) e dallAssociazione Amutuo Aiuto (AMA). Finalità: potenziare le capacità di "care" della comunità: promuovere e sostenere forme di solidarietà comunitaria per il supporto alle famiglie e ai minori. Cosè laccoglienza. Laccoglienza è uno degli interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà. Laccoglienza è volontaria e consiste nel prendersi cura temporaneamente di un bambino o di un ragazzo quando i genitori, per motivi di lavoro o per limiti delle risorse personali e relazionali, non sono in grado di occuparsi autonomamente dei propri figli. E un intervento ad integrazione della rete parentale o degli amici o dei vicini di casa. Tale intervento ha, quindi, la scopo di attivare una rete sociale a favore del nucleo familiare, contribuendo a ridurre la situazione di isolamento e di difficoltà. Laccoglienza può variare a seconda della disponibilità di tempo, delletà del bambino, delle problematiche presenti nel nucleo originario. Laccoglienza può: a) sostenere la famiglia di origine in aspetti organizzativi della vita familiare (ad esempio ritirare i bambini allasilo, ospitarli per il pranzo, accoglierli per alcune ore nel pomeriggio per offrire loro un ambiente sereno e familiare, accudire il bambino quando è ammalato ); b) accogliere, in situazioni urgenti, per un breve periodo (ad es. un mese), in modo residenziale; c) offrire agli adolescenti un modello positivo di adulto, sostenendoli nellimpegno scolastico oppure dando loro occasioni di compagnia per attività ricreative; d) offrire occasioni di svago e di relazione a bambini e ragazzi che si trovano in comunità a cui mancano punti di riferimento familiare; e) offrire a famiglie, prive di reti informali proprie, opportunità di contatti e di solidarietà (ad es. famiglie straniere che desiderano inserirsi nella nostra comunità); f) affiancare una persona o un nucleo familiare sostenendoli nello svolgimento di alcune attività (es. accompagnare il bambino della logopedia); g) svolgere la funzione di tutore ai ragazzi che non hanno genitori esercenti la potestà. Queste modalità di supporto e di disponibilità solitamente dovrebbero coincidere con una certa vicinanza logistica fra chi si offre di accogliere e chi la riceve. Inoltre, accogliere il bambino di unaltra famiglia implica un costante rapporto ed affiancamento anche nei confronti dei genitori. Chi coinvolge laccoglienza. 1) Aiuta le famiglie in difficoltà che non si possono occupare autonomamente dei propri figli e quindi necessitano di un aiuto temporaneo; per loro lintervento rappresenta un sostegno allinterno di un cammino di progressiva maturità ed autonomia. 2) Si rivolge a tutti i bambini e ragazzi che hanno bisogno di un posto di riferimento preciso. 3) Si avvale di volontari, famiglie coppie o singoli) che offrono disponibilità diverse, sia in termini di tempo che di impegno. E molto importante che oltre al rapporto diretto con il ragazzo, siano disposti ad entrare in relazione con la sua famiglia. 4) Lintervento è proposto alla famiglia in difficoltà dal servizio sociale di zona che conosce e segue il nucleo. Infatti, pur rappresentando una risorsa informale, è allinterno di un progetto condiviso tra assistente sociale, famiglia di origine e volontari. 5) Lassistenza sociale dello sportello accoglienza che fa da unione allinizio dellaccoglienza fra lassistente sociale di zona e la famiglia volontaria e può essere luogo neutrale di riflessione alla fine dellesperienza. Come si attiva laccoglienza. Lo sportello è il luogo dincontro tra il bisogno della comunità e lofferta dei volontari. Le persone che vogliono rendersi disponibili ad offrirsi per laccoglienza possono rendere contatti con lassistente sociale dello sportello. Lo Sportello è rivolto a tutte le persone che sono interessate a conoscere o ad approfondire i diversi modi per appoggiare una famiglia in difficoltà. Oltre a ricevere informazioni le persone interessate durante il colloquio con lassistente sociale referente, potranno valutare più tranquillamente le motivazioni e le aspettative di questo nuovo impegno sociale. Lassistente sociale definisce con i volontari le loro possibilità organizzative, tempi e modi, e approfondisce le loro aspettative sia nel corso del primo colloquio che nella successiva visita domiciliare. Questi approfondimenti vogliono aiutare le famiglie accoglienti a comprendere le possibilità e i limiti della loro disponibilità, per costruire abbinamenti mirati fra volontari e ragazzi. Questi dati vengono raccolti ed inseriti in una scheda personalizzata, in attesa di incrociare il bisogno del bambino e della sua famiglia con questa disponibilità, tenendo presente vissuti, storia e caratteristiche dei soggetti coinvolti. I volontari vengono contattati dalla stessa nel momento in cui una richiesta di aiuto sarà compatibile con la loro disponibilità: viene presentata la situazione in modo sommario e viene lasciato del tempo per pensare allesperienza con una situazione concreta, dopodiché se viene accettato limpegno verrà organizzato un incontro di approfondimento con lassistente sociale di zona che conosce il bambino e la sua famiglia. Seguirà un incontro di conoscenza con la famiglia portatrice del bisogno e con il bambino o ragazzo; durante questi incontri viene valutata la reale fattibilità dellaccoglienza e si definiscono i termini e le modalità della stessa. Aree di intervento dello Sportello. Promozione ed informazione sullaccoglienza e laffidamento familiare; raccolta delle disponibilità delle famiglie e dei singoli; raccolta delle esigenze del territorio segnalate dalle colleghe; attivazione dellaccoglienza vera e propria dei bambini e ragazzi; gestione corso di formazione ed informazione dei volontari; referente del gruppo di autogestione. Sede. Presso il Servizio Attività sociali in Via Bronzetti, 1, lo Sportello è aperto a tutti i lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Telefono: 0461.884435. Nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì mattina e il giovedì pomeriggio lassistente sociale raccoglie appuntamenti (tel. 0461.827235/827546) nella sede di C.so Buonarroti, 55. |
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