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LE ASSOCIAZIONI
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LAssociazione ALECRIM è nata nellottobre 97 dal desiderio di alcune famiglie di creare occasioni di compagnia, partendo dalla preoccupazione educativa nei confronti dei figli. Si sono così organizzate attività di gioco in palestra e momenti ricretivo-culturali (spettacoli teatrali, feste, gite e concerti ) che hanno rappresentato per adulti e bambini un luogo di amicizia, di dialogo e di crescita. Pensando al grande disagio e alla paura che spesso assalgono luomo e la famiglia oggi, riteniamo importante ritrovare unipotesi positiva che aiuti a percepire la vita come un cammino alla felicità, un cammino dove lio (mamma, papà, bambino) si realizzi, cioè ritrovi sé e il proprio scopo. Questa è una sfida innanzitutto per noi, ma che lanciamo a chiunque abbia a cuore sé e i propri figli. Chiunque fosse interessato alle nostre iniziative o a conoscerci personalmente può contattarci telefonando al numero 0461.821680. |
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ASSOCIAZIONE "COMUNITA' FAMIGLIE ACCOGLIENTI" LAssociazione "Comunità famiglie accoglienti" si è formalmente costituita il 4 dicembre 1990 e svolge la sua attività a livello provinciale. Finalità dellAssociazione
Contesto di riferimento e destinatari delliniziativa Lattività dellAssociazione viene proposta a tutte le famiglie del territorio provinciale che stanno vivendo unesperienza di affido o accoglienza familiare e ad altre che intendono avvicinarsi e approfondire queste tematiche. Offerta Si cerca di dare risposta ai bisogni di formazione, di approfondimento e di sostegno tramite lapporto di "esperti" in grado di portare il loro contributo su tematiche specifiche individuate dal gruppo. Si cerca inoltre di dare risposte secondo la modalità dellauto-mutuo-aiuto a bisogni molto sentiti delle famiglie che vivono lesperienza dellaccoglienza e dellaffido. I bisogni individuati potrebbero essere così sintetizzati:
Modalità operative In ogni gruppo di famiglie è prevista la presenza di un referente coordinatore, scelto dai partecipanti, con i seguenti compiti:
Metodo di lavoro e impegno richiesto ai partecipanti Generalmente le "Comunità di famiglie" si ritrovano una volta al mese con incontri della durata di due ore. Sono comunque molto importanti anche i momenti informali prima e dopo lincontro, i contatti telefonici e di amicizia tra le famiglie che stanno vivendo lesperienza, le giornate trascorse assieme, ecc. Recapito Associazione "Comunità Famiglie Accoglienti", via Endrici, 27 38100 Trento. Tel. 0461/231320-980808, Fax 0461/236036. sito internet: www.mondofamiglia.it/acfa |
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ASSOCIAZIONE "FAMIGLIE INSIEME" Finalità Lassociazione "Famiglie insieme" si ispira alla visione cristiana della vita e della persona umana" e si pone come luogo di conoscenza, di dibattito e di convergenza sugli obiettivi comuni delle famiglie. Per creare cultura e determinare un cambiamento significativo nelle strutture sociali, è infatti importante cercare convergenze tra tutte le famiglie sui valori essenziali e dare voce insieme alle esigenze e ai problemi che sono comuni a tutte le famiglie. Lassociazione è aperta a tutte le famiglie e persone che ne condividono gli obiettivi di fondo e sono disposte ad impegnarsi in uno stile di dialogo e confronto per la sua realizzazione, nella consapevolezza che promuovere e sostenere la famiglia significa far crescere la società intera e i singoli che la compongono. Obiettivo globale dellAssociazione è di rifondare una "cultura della famiglia", cioè diffondere una mentalità che riconosca la famiglia come soggetto di vita sociale che collochi al primo posto i valori della famiglia, che tolga le famiglie dallisolamento in cui sono ridotte, che crei reti di solidarietà tra le famiglie. Come associazione siamo convinti che la promozione della famiglia si concretizza nei seguenti obiettivi: 1) fornire un luogo di incontro, conoscenza e confronto tra le famiglie; 2) proporre un "progetto di vita familiare"; 3) diffondere una cultura attenta alla famiglia 4) promuovere adeguate politiche sociali a sostegno della famiglia. Gruppi di lavoro Lattività dellAssociazione è perseguita dai soci tramite dei gruppi di lavoro o commissioni. Fino ad oggi sono stati istituiti presso lAssociazione i seguenti gruppi di lavoro: Gruppo Formazione; Gruppo "Accoglienza" (in collaborazione con lACFA); Gruppo "Inffamiglia"; Gruppo "Bambini e S. Messa"; Gruppo logistico "Festa dellAssociazione"; Gruppo per lo studio e la diffusione dei metodi di regolazione naturale della fertilità; Gruppo famiglie in formazione (in collaborazione con lUCIPEM); Commissione Politiche sociali; . Recapito. Per quanti fossero interessati ad acquisire informazioni sullattività
svolta dallAssociazione è possibile telefonare presso
la sede al numero 0461235125 o acquisire informazioni al seguente
sito Internet www.mondofamiglia.it/famiglieinsieme.
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Siamo un gruppo di genitori con bambini che vorrebbero creare un luogo fisico che dia possibilità dincontro, confronto e scambio. Riteniamo importante un luogo dincontro per la famiglia perché si vive sempre più in modo isolato e soli con le problematiche che riguardano la gestione familiare. Il confronto e lo scambio inoltre possono aiutare ad individuare i problemi familiari più sentiti ai quali potremmo dare risposta organizzando attività e iniziative varie. Per informazioni contattare Marilisa De Luca e Heidi Gronauer. |
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Finalità Il Centro Italiano Femminile è unassociazione sorta in pieno periodo bellico (1944) con lo scopo di sostenere la cura dellinfanzia, di sensibilizzare e preparare la donna allo svolgimento di un ruolo sociale attivo a vantaggio della famiglie e per una società più giusta e più umana. Collaborando con altre associazioni femminili e non, ha contribuito allora e negli anni successivi alla promozione di una cultura aperta al contributo della donna nel mondo del lavoro e dellimpegno sociale. Ha saputo rinnovarsi e interpretare le finalità che costituivano la sua origine in relazione ai cambiamenti susseguitisi negli ultimi decenni e nutre la convinzione di avere un significato ed una funzione validi ancora oggi. Ambiti operativi - riqualificazione del patrimonio esistente (Villa di Bellaria di Cei e Casa di Sella Valsugana) e scelta dellambito di servizio da offrire: nel primo caso lobiettivo è quello di rappresentare una risposta per le situazioni di bisogno, di accoglienza ed offrire un sollievo concreto alla famiglia che sceglie di accudire un proprio congiunto non più in grado di vivere e gestirsi autonomamente; la casa può inoltre rappresentare una pausa ed uno stacco dallambiente consueto per un recupero di energia fisica e psicologica per la persona parzialmente autosufficiente inserita nel circuito dei servizi domiciliari. La casa di Sella è stata invece pensata per accogliere gruppi familiari, gruppi giovanili parrocchiali e/o sportivi, associazioni di volontariato che coinvolgano in particolare i giovani; - Scuola per "Operatori Assistenziali allInfanzia" che il CIF gestisce per conto della Provincia. La scuola rilascia un attestato riconosciuto e valido per un inserimento nei servizi pubblici allinfanzia con funzione di sostegno alla puericultrice/educatrice, ed inoltre nei servizi privati per la cura dei bambini da 0 a 6 anni (cooperative e nidi privati) ed in famiglia;
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Il Movimento "Famiglie Nuove", diramazione del "Movimento dei focolari", nasce ufficialmente nel 1967 da Chiara Lubich. Diffuso oggi in tutte le nazioni del mondo, viene indicato dal "Secondo rapporto sulla famiglia in Italia", pubblicato dal CSF di Milano come il maggior movimento italiano. Le "Famiglie Nuove" sono legate tra loro da una comunione spontanea di esperienze, di notizie, di vita. Incarnano con la maggior radicalità possibile la spiritualità dei Focolari nella vita di famiglia. Lazione tipica di una "famiglia nuova", come osservava Igino Giordani (scrittore e uomo politico italiano) "sta nel tenere accesa la fiamma dellamore in casa e nel trasmettere il calore di essa fuori di casa, nella società, perché diventi famiglia". Lazione delle "Famiglie Nuove", in una società che va perdendo il significato stesso di famiglia, è anzitutto rivolta alla condivisione dei valori allinterno della famiglia, con i figli e parenti, e si apre poi di preferenza verso le famiglie divise, i bambini abbandonati, i soli, gli anziani, gli emarginati. Ecco alcune piste principali dellazione del movimento:
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Essere vicini alle persone e ai loro problemi significa saper identificare ed intervenire nella complessità delle situazioni e delle richieste. Questo è reso possibile attraverso lorganizzazione di servizi specifici e necessarie collaborazioni con strutture e istituzioni presenti sul territorio, nella ricerca delle condizioni di benessere per i singoli e le collettività. Le ACLI per loro natura e caratteristiche si sono date anche questo compito. Il Punto Famiglia. Lidea di un "Punto famiglia" nasce dalla considerazione che la "carriera familiare" è un susseguirsi di eventi, di assestamenti, di cambiamenti di ruolo e di prospettive, di trasformazioni, di riferimenti socio-culturali, di modelli educativi, di passaggi critici quali la formazione e il consolidamento di una coppia, la nascita dei figli, linvecchiamento, il pensionamento, la vedovanza, il lavoro e la ricerca della casa, eventi che richiedono risposte adeguate. Punto Famiglia è in grado di potersi occupare delle famiglie, non solo di quelle che possono presentare domande particolari, ma anche delle famiglie "normali", di quelle famiglie che esprimono bisogni legati alla quotidianità, a particolari e contingenti difficoltà. Cosa offre. Il Punto famiglia offre informazioni per le necessità o i bisogni che le persone possono incontrare individualmente o come gruppo famiglia nella vita di tutti i giorni, e in particolare:
Punto famiglia è presso le ACLI, Via Roma, 57 TN tel. 0461.232391. |
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