venerdì, 18 agosto 2017
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Sostituzione Caldaia: Detrazioni Fiscali

Ogni casa è dotata di una caldaia che, soprattutto d’inverno, lavora a pieno regime. Con il passare degli anni giunge il momento di doverla sostituire. I costi per questo lavoro possono risultare particolarmente onerosi ma lo Stato ci viene incontro offrendoci alcune detrazioni fiscali sulla sostituzione della caldaia. Agevolazioni economiche che possono variare dal 36% fino al 65% dell’Irpef in base ai casi specifici e che rientrano nelle detrazioni per ristrutturazioni edilizie del 2015.

sostituzione caldaia detrazioni

Il Decreto Legislativo 201 del 2011, all’articolo 4, ha infatti ufficializzato la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie che, dal 1 gennaio 2012, non hanno più alcuna scadenza. Numerose modifiche si sono susseguite negli anni come quelle promosse dal Decreto Legge n. 83 del 22/06/2012, che fissavano  l’aumento delle detrazioni dal 36% al 50% per tutte le spese di ristrutturazione sostenute dal 26/06/2012 al 30/06/2013, con un incremento da 48.000 a 96.000 euro del limite massimo di spesa.

Le ultime modifiche, quelle cioè riguardanti i lavori realizzati negli ultimi due anni, prevedono una detrazione del  50% per le spese sostenute dal 01/01/2014 al 31 dicembre 2014, fino ad un ammontare massimo di 96.000 euro. Detrazioni analoghe sono previste per i lavori effettuati dal 01/01/2015 al 31 dicembre 2015. La percentuale cala al 36% per le spese che verranno sostenute a partire dal 1/1/2016 con una soglia massima di 48.000 euro. La detrazione fiscale (da non confondere con la deduzione fiscale) viene rimborsata in 10 anni, una quota ogni anni a partire dall’anno in cui sono iniziati i lavori di ristrutturazione.

Qualora si decida di installare una nuova caldaia in un’abitazione privata dunque, oltre alla detrazione fiscale per opere di ristrutturazione, sarà possibile beneficiare anche dell’agevolazione Iva sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Nella fattura, l’importo pagato subirà un incremento dell’Iva del 10% . La detrazione del 50%, prorogata per i privati fino al 31 dicembre 2014 e per i Condomini fino al 30 giugno 2015, prevede interventi di ristrutturazione come la sostituzione o riparazione con innovazione della vecchia caldaia. Ciò significa che la vecchia caldaia può essere cambiata con un nuovo modello ‘tradizionale’ oppure è possibile sceglierne una a condensazione o a biomassa.

E’ importante tener presente che, per poter rientrare nella detrazione fiscale i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale e devono essere chiaramente riportati:

  • codice fiscale del soggetto pagante
  • codice fiscale o numero di partita Iva di chi ha emesso fattura e, quindi, effettuati i lavori
  • causale del versamento che deve essere: spese per ristrutturazione edilizia 50% ai sensi art. 16-bis TUIR (D.P.R. n. 917/86) e D.L. n. 83/2012 convertito dalla Legge n. 134/2012 del 7agosto 2012.

Al momento della richiesta dovranno essere forniti:

  • la ricevuta del bonifico
  • le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate
  • documenti delle persone che fruiscono della detrazione

In questo modo il costo dei lavori di sostituzione della caldaia verranno in parte restituiti dallo Stato secondo quanto previsto per legge.

Autore
Valeria Sorrentino

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