venerdì, 18 agosto 2017
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Perchè viene il formicolio a mani o piedi?

Si sente spesso parlare di piedi o mani addormentate, quando cioè si avverte quel fastidioso formicolio dopo avere tenuto per troppo tempo il piede in una posizione poco comoda o aver dormito a lungo con la mano sotto il cuscino. Al formicolio è solitamente associata una perdita di sensibilità: per diversi secondi, a volte anche per alcuni minuti, non si ha il pieno controllo dell’arto ‘addormentato’ e si avverte una strana sensazione, come se fosse colpito da migliaia di spilli. Ciò che si prova non è tanto dolore ma un intenso formicolio e l’impressione che la mano il piede sia intorpidito, come se fosse anestetizzato.

Ma perchè viene il formicolio a mani e piedi? questa perdita di sensibilità è comune anche a gambe e braccia, quando permangono per troppo tempo in una posizione non naturale, ed è legata a una compressione temporanea dei nervi che non riescono più ad inviare nel modo corretto i segnali al cervello e ai nervi spinali.

Ma il formicolio non è legato alla limitata circolazione del sangue?

formicolio mani piediErroneamente si tende ad associare il formicolio a mani, piedi, gambe o braccia, al ridotto passaggio del sangue in seguito alla prolungata assunzione di una posizione poco comoda. In realtà, e sono gli esperti della Columbia University a confermarlo sfatando una volta per tutte il legame tra formicolio e limitata circolazione del sangue, sono i nervi a provocare quella strana sensazione di intorpidimento.

Capita invece molto di rado che venga fermato l’afflusso di sangue, pertanto si può affermare che l’origine del formicolio sia quasi sempre di natura nervosa.

Formicolio e compressione dei nervi, cosa accade?

A fare chiarezza sul perchè venga il formicolio e sulla sua stretta correlazione con la compressione dei nervi, ci hanno pensato gli esperti di neurologia della University of Texas. E’ come se si inceppasse un meccanismo, ovvero la trasmissione dei segnali elettrici, da parte dei nervi, da specifiche parti del corpo al cervello; qui vengono riconosciuti e viene generato un messaggio di risposta che, nel concreto, si traduce in una reazione (come ad esempio allontanare rapidamente una mano nel caso si tocchi una superficie molto calda o molto fredda, quando cioè i nervi della mano lanciano al cervello un segnale e la risposta generata è quella di ‘dolore’). Ma in caso di compressione dovuta a una posizione mantenuta a lungo nel tempo, i segnali motori dei nervi non riescono a partire. Anche in questo caso si genera un segnale che è, per l’appunto, il formicolio, che indica un tentativo dei nervi di recuperare la capacità di inviare nuovamente i segnali.

formicolio ai piediLa sensazione di intorpidimento e il formicolio sono indicatori del fatto che è necessario cambiare posizione, per riacquistare la piena padronanza dell’arto interessato dalla compressione dei nervi. Il modo migliore per velocizzare il recupero è quello di muoversi, camminando o facendo roteare polso o caviglia.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un problema temporaneo e reversibile ma nel caso in cui una persona non abbia la possibilità di cambiare posizione, nel caso in cui ad esempio sia sedata, il problema della compressione dei nervi può portare a un danno permanente.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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