lunedì, 23 ottobre 2017
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Microdermal Piercing: Cosa sono, Come si Applicano e Rischi

tipi di microdermal piercingGli appassionati di piercing e tatuaggi li conoscono bene, ma per molti sono perfetti sconosciuti. Stiamo parlando dei microdermal piercing, una novità che di anno in anno sta prendendo sempre più piede, conquistando diverse fasce d’età. Ma cosa sono i microdermal? si tratta di veri e propri piercing, con una particolarità, vengono ‘innestati’ sotto pelle con una base più larga posizionata al di sotto del derma ed una parte visibile ed interscambiabile. Tutto grazie ad una piccola vite forata attaccata alla base del microdermal e che esce dalla pelle. Una sorta di evoluzione del piercing classico, con un importante vantaggio: può essere effettuato in qualsiasi zona della pelle. Infatti il microdermal piercing può essere realizzato in punti nei quali non è possibile posizionare i piercing classici, come polsi, zigomi e addirittura le spalle. Tra gli altri vantaggi, oltre al prezzo ridotti, vi è il rischio di rigetto più limitato in quanto si utilizzano esclusivamente perni in titanio, compatibili con l’organismo umano.

Come si applicano i microdermal piercing?

microdermal piercingLa procedura per applicare i microdermal piercing prevede l’utilizzo del dermal punch. Si tratta di un ago con punta circolare da utilizzare mediante l’impugnatura di plastica per bucare la pelle. Poco dopo aver realizzato il piccol foro, viene introdotto, aiutandosi con una pinza, il microdermal; la pelle viene leggermente sollevata, e il foro viene allargato per poter posizionare la placchetta sottopelle. Ovviamente premessa indispensabile per compiere tale operazione è disinfettare la pelle accuratamente nella zona che verrà bucata dal piercer utilizzando il dermal punch. Infine verrà applicato, avvitandolo alla placchetta, il gioiello, che sarà intercambiabile a seconda dei gusti e delle proprie esigenze. Nella fase successiva all’inserimento è possibile avvertire un po’ di bruciore ma in linea di massima la procedura non è più dolorosa rispetto a quella di un piercing classico. Chiaramente il dolore è un aspetto soggettivo, dunque vi sono persone che potrebbero provarne più di altre; non si tratta comunque di un’operazione particolarmente dolorosa.

Controllo del microdermal piercing, come curarlo?

Bisogna prestare attenzone al proprio microdermal piercing e curarlo per ridurre ai minimi termini il rischio di rigetto. Non servono particolari accorgimenti ma è necessario essere molto attenti all’igiene, per evitare infezioni. Il consiglio per curare il microdermal è quello di effettuare, per un paio di settimane, impacchi, lavaggi con soluzione salina e massaggi delicati quotidianamente. Inoltre per la prima settimana è bene applicare un cerotto di forma rotonda sul microdermal sostituendolo tutti i giorni, dopo aver effettuato la pulizia. Utilizzando una garza sterile bisogna tenere la zona sempre asciutta evitando di utilizzare saponi o bagnoschiume contenenti sostanze chimiche o alcol, che potrebbero risultare irritanti. Ovviamente è bene non toccare mai il microdermal con le mani sporche specialmente se il microdermal è ancora in via di cicatrizzazione, tenerlo fermo il più possibile durante i primi giorni ed evitare urti e colpi nella zona interessata. Prima di sostituire il piercing è bene attendere almeno un mese.

microdermal piercing

Rischi e complicanze

L’opinione dei dermatologi della British Association of Dermatology:

Secondo i dermatologi della British Association of Dermatology la pratica potrebbe essere dannosa con il rischio di complicanze, allergie o infiammazioni. Impiantare placche di titanio o acciaio inossidabile sottopelle, come supporto fisso, avvitandovi una testina filettata sulla quale è montato il brillantino può scatenare alcune problemi. A sottolinearlo nel corso dell’ultimo congresso annuale organizzato a Glasgow, il dermatologo Greg Parkins il quale ha spiegato:

“il sistema di ancoraggio dei gioielli ad una placca inserita nel sottocutaneo sta prendendo piede e probabilmente avrà sempre più successo. La placca permette di agganciare monili anche in aree dove è impossibile appuntare i classici piercing, come sulle dita o in testa. Se però le placche non sono infilate bene, la cute le avvolge incapsulandole e scatenando una reazione allergica. Registriamo un aumento di casi di complicanze anche a distanza di mesi, come infiammazioni o rigetti e l’unica soluzione è l’asportazione chirurgica effettuata in un ambulatorio dermatologico autorizzato per piccoli interventi”.

Come togliere un microdermal piercing

Qualora si cambi idea e si voglia rimuovere un dermal, bisogna fare affidamento esclusivamente su uno specialista che utilizzando gli strumenti adatti andrà a ‘scollarlo’ dalla sua sede sottopelle. Nella fattispecie viene praticata un’incisione di ridotte dimensioni, attraverso la quale rimuovere l’ancoraggio. La procedura potrebbe provocare la formazione di una piccola cicatrice. Si raccomanda di effettuarla presso una struttura ospedaliera o presso il piercer che lo ha effettuato.

Quanto costa un microdermal piercing?

Il costo si aggira mediamente sui 60 Euro.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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