lunedì, 25 giugno 2018
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Farmaci in viaggio: quali portare durante le vacanze

Siete in partenza per un viaggio dando il via ad una tanto agognata vacanza al mare con la vostra famiglia? fare la valigia è l’ultima ‘scocciatura’ prima di lasciare, per qualche giorno, il solito tran tran quotidiano ma è importante prepararla con le dovute attenzioni, così da non dimenticare nulla e non ritrovarsi a rimpiangere di aver dimenticato a casa un prodotto essenziale. Su tutti i farmaci necessari per intervenire in caso di malesseri, dolori o fastidi di vario tipo che, a causa dei cambiamenti rispetto alle proprie abitudini quotidiane, potrebbero insorgere. Ecco dunque una serie di consigli per capire quali sono i farmaci e medicinali da portare in viaggio e come far fronte ai problemi di salute in vacanza, così da non dimenticare, nel far la valigia, tutti prodotti essenziali per godersi appieno le ferie anche in caso di imprevisti.

Mal di mare o mal d’auto, quali farmaci?

Soffrite il mal d’auto o al solo pensiero di imbarcarvi su un traghetto avete già la nausea? Vi sono alcuni piccoli accorgimenti per contrastarla: mangiare alimenti secchi e salati come i cracker, i grissini o le gallette di riso ed evitare cibi grassi, latte, bibite gassate o alcolici, è un valido aiuto per evitare di sentirsi male una volta saliti su un veicolo o su un’imbarcazione. E’ possibile prendere anche citrato o bicarbonato di sodio, mentre tra i farmaci più utili vi sono i procinetici, che aiutano a svuotare lo stomaco, gli antiemetici e gli antispastici. Tra i consigli da seguire una volta saliti in auto o su un traghetto, cercare di guardare avanti e aiutarsi con uno spicchio di limone da mangiare o assaporare o in alternativa con un cubetto di zenzero fresco.

Punture di insetti, come intervenire

In caso di puntura di un’ape, di una vespa o di un calabrone è importante intervenire subito disinfettando bene la ferita e, con una pinzetta, rimuovendo il pungiglione se rimasto conficcato nella pelle. Creme a base di antistaminici o di cortisone sono indicate per ridurre l’irritazione, utilizzandole localmente. Anche gli antinfiammatori non steroidei per uso esterno o gli anestetici locali permettono di trattare l‘area interessata dalla puntura. Le persone allergiche devono invece recarsi al più presto in pronto soccorso.

 

Eritemi o scottature

Il pericolo nascosto durante le lunghe permanenze in spiaggia o in mare nelle giornate calde estive è certamente quello rappresentato da scottature o eritemi. La prima regola per evitarle è quella di proteggere la pelle con adeguati filtri solari, di intensità commisurata alla sensibilità della propria cute. Fattore iimportante e da non sottovalutare durante una giornata in spiaggia, è il ripetere più volte l’applicazione della crema, evitando di prendere il sole nelle ore centrali della giornata. Non è da escludere che, nonostante tutti questi accorgimenti e le precauzioni del caso, ci si scotti ugualmente in alcune parti del corpo maggiormente sensibili ai raggi solari: in caso di scottature, dunque, è bene intervenire abbassando la temperatura della pelle coon bagni, impacchi freddi o docce. E’ inoltre importante asciugarsi senza strofinare la pelle, bensì tamponandola con un asciugamano soffice. Per quanto riguarda invece i farmaci di automedicazione, vi sono creme emollienti che aiutano a dare solievo immediato, idratando la pelle. Oppure pomate contro il prurito o con effetto anestetico, essenziali per alleviare il fastidio ed evitare di grattarsi andando a peggiorare eventuali eritemi, dal momento che vanno a ridurre il bruciore. In caso di eritema solare vi sono in commercio pomate che aiutano a contrastare l’infiammazione.

Slogature o distorsioni

Procurarsi una storta ad una caviglia durante una passeggiata sulla spiaggia o nei boschi, può rovinare l’intera giornata. E’ importante fermarsi per tenere l’articolazione a riposo e appena possibile applicare del ghiaccio. A seguire l’utilizzo di pomate, creme, cerotti o gel contenenti antinfiammatori non steroidei si rivelerà molto utile per ridurre il gonfiore ed il relativo dolore e riportare la situazione alla normalità.

Ematomi ed ecchimosi

Il rischio di scivolare su una roccia durante un’escursione ‘all’avventura’ non va sottovalutato. La conseguenza è la formazione di un livido scuro e doloroso al contatto: un problema che solitamente si risolve da solo nell’arco di pochi giorni ma è comunque possibile intervenire applicando pomate a base di eparinoidi, efficaci nell’aiutare il riassorbimento dell’ematoma, e sostanze capillaroprotettrici che invece favoriscono la circolazione. Pomate con antinfiammatori non steroidei invece, se utilizzate localmente, limitano dolore ed infiammazione.

Ferite ed escoriazioni

Nei casi più seri, ovvero quando a causa di una caduta ci si procurano graffi, ferite o escoriazioni lievi è necessario anzitutto disinfettare bene la ferita per poi applicarvi unguenti con principi attivi cicatrizzanti ed enzimi proteolitici, che favoriscono la guarigione e la rigenerazione cutanea e dei tessuti.

Jet Lag

Nel caso di viaggi sulla lunga distanza, dunque internazionali, il jet lag può rappresentare un problema portando a dormire poco o male; anche un letto scomodo, quando si è abituati alla rete di casa propria, può avere conseguenze similari. Come affrontare queste difficoltà? è possibile ricorrere a blandi sedativi naturali come valeriana o passiflora, medicinali da utilizzare in ogni caso per brevi periodi. Altro consiglio è quello di evitare di consumare bevande a base di caffeina e limitare l’attività fisica la sera.

Disturbi intestinali

Viaggiare comporta anche cambiare, per un certo periodo di tempo, le proprie abitudini alimentari ed in alcuni casi l’organismo ne può risentire. Tra i rischi vi è quello di sipsi, da prevenire consumando buone quantità di frutta e verdura, bevendo acqua regolarmente e praticando attività fisica. Qualora il problema non si risolva è possibile ricorrere ai lassativi, da utilizzare però soltanto occasionalmente e per brevi periodi di tempo. Attenzione a consumare acqua del rubinetto, in particolare nei Paesi esotici: può contenere batteri che provocano la diarrea. E’ consigliabile bere sempre acqua confezionata e, nel caso in cui si manifesti il problema, agire con fermenti lattici, disinfettanti intestinali o, nei casi più fastidiosi, i farmaci che attenuano le contrazioni dell’intestino.

Mal di testa, emicrania, cefalee

Gli spostamenti, gli sbalzi di temperatura, lo stress del viaggio, il caldo della notte ma anche l’aria condizionata troppo fredda, possono provocare mal di testa, cefalee o brutte emicranie rovinando così l’avvio di una vacanza. Per ridurlo o farlo passare si possono utilizzare farmaci antinfiammatori non steroidei o il paracetamolo.

Febbre, mal di gola, tosse

L’aria condizionata troppo bassa o gli sbalzi di temperatura possono anche provocare malanni simil influenzali con febbre, tosse o mal di gola. Come contrastare la febbre evitando che vi rovini le vacanze? si possono usare gli antipiretici per la febbre, gli spray vasocostrittori per il raffreddore, efficaci nel ridurre la sensazione da ‘naso chiuso’ e gli sciroppi specifici per la tosse. Sostanze balsamiche ad azione lenitiva, oltre ad antisettici e disinfettanti del cavo orale, si rivelano utili contro il mal di gola.

Gambe gonfie

Spesso sottovalutato, il gonfiore alle gambe può creare molti problemi anche in estate e durante le vacanze. Il caldo, i tacchi alti o il rimanere a lungo in piedi possono infatti farle gonfiare ed avere con sè compresse a base di sostanze che favoriscono la circolazione locale, oppure creme è molto importante per attenuarlo rapidamente. Conservarle in frigorifero, inoltre, donerà anche una piacevole sensazione di freschezza immediata. E’ consigliabile inoltre evitare tacchi troppo alti, o indossarli per brevi periodi di tempo e, anche durante le vacanze, praticare attività fisica, soprattutto in acqua.

Come conservare i farmaci durante un viaggio

Nel corso del viaggio e della vacanza, è consigliabile mantenere i farmaci nelle rispettive confezioni, così da avere tutte le indicazioni necessarie (ma anche le controindicazioni) sempre a disposizione. Inoltre non vanno mai lasciati a temperature troppo alte o basse: sconsigliabile dunque mettere i farmaci nel baule dell’automobile, ad esempio, oppure nella stiva dell’aereo, preferendo il bagaglio a mano. Inoltre i farmaci non devono essere conservati in luoghi umidi.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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