venerdì, 23 giugno 2017
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Dormire Dopo Pranzo fa Ingrassare?

Sono moltissime le persone che, poco dopo il pranzo, sono solite concedersi una breve pennichella per recuperare le energie perdute durante una mattinata di lavoro o, nel corso del week-end, per rilassarsi qualche ora. Ma la domanda sorge spontanea e sono diverse le persone che se la pongono: dormire dopo pranzo fa ingrassare? E’ normale sentirsi affaticati dopo pranzo, sentendo gli occhi pesanti ed il bisogno di sdraiarsi, anche solo per mezz’ora, per una riposante pennichella. Ciò è infatti dovuto al maggiore afflusso di sangue nell’apparato digerente in seguito al pranzo; ma sul fatto che riposare dopo pranzo sia salutare o meno esistono diverse scuole di pensiero, sostanzialmente divise in chi ritiene che l’irrinunciabile momento della pennichella post pranzo potrebbe creare problemi in particolare a chi soffre di insonnia e andrebbe a modificare il metabolismo, e chi invece ritiene che riposarsi non solo protegga cuore e arterie ma aiuti addirittura a ridurre la percentuale di rischio di contrarre un tumore.

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Che dormire subito dopo aver mangiato non faccia bene alla digestione è fatto assodato, proprio come del resto praticare sport dopo aver pranzato o fatto merenda, in quanto l’organismo richiede, in particolare se avete mangiato alimenti particolarmente calorici, un’attività aerobica semplice, come ad esempio una camminata. Il riposino va infatti ad alterare il ciclo del sonno, specialmente se lo si protrae per troppo tempo pssando dalla fase della pennichella a quella del sonno ristoratore, che può rendere più difficoltoso riuscire ad addormentarsi la sera. Ma allo stesso tempo riposare nel pomeriggio aiuta a ridurre la presenza degli ormoni dello stress nel sangue, proteggendo di fatto l’organismo dal rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari. Dormire 45 minuti al giorno nel pomeriggio inoltre abbasserebbe anche il livello di pressione sanguigna, con migliori riflessi e lucidità mentale al risveglio dal momento che la siesta sarebbe in grado di accelerare il recupero cardiovascolare anche in seguito a situazioni molto stressante che portano ad un disequilibrio dei valori pressori. Una cura naturale contro lo stress ma anche un toccasana per tenersi alla larga dal rischio di avere un infarto.

Dormire Dopo Pranzo al Lavoro

Da quanto ampiamente descritto, si deduce dunque che dormire dopo i pasti abbia da un certo punto di vista aspetti positivi ma dall’altro anche conseguenze negative per l’organismo: come dunque trovare la quadra? E’ molto semplice: è possibile concedersi un riposino dopo il pranzo, ma è bene evitare di sdraiarsi subito dopo aver mangiato, dando all’organismo il tempo di completare la digestione. La pennichella al volo tra pranzo e lavoro dunque è sconsigliata, a meno che non vi sia abbastanza tempo per digerire e sdraiarsi a letto una mezz’ora. Il consiglio per non rinunciare alla siesta post pranzo è il seguente: la differenza sta nella qualità dei pasti; optare per un pranzo leggero, rapidamente digeribile, evitando fritti, soffritti o grassi cotti e limitando l’apporto di verdure poco digeribili come carote e peperoni, è possibile velocizzare il processo digestivo e, a quel punto, sdraiarsi comodamente sul comodo materasso del proprio letto per non più di 45 minuti, recuperando energie senza compromettere la qualità della restante parte della giornata.

Autore
Niki Rocco
Senior Web Developer e Seo Specialist di professione. Laureato in Informatica presso l'università Cà Foscari di Venezia, ha una passione sfrenata per il web.