giovedì, 23 novembre 2017
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Come cambiano i capezzoli in gravidanza

Alcune donne capiscono di essere rimaste incinte dai cambiamenti che notano al seno. In effetti dopo circa tre settimane dal concepimento il seno comincia a gonfiare e i capezzoli divengono molto più tesi. Tuttavia la faccenda è piuttosto soggettiva in quanto ci sono donne che avvertono dolore o prurito ai capezzoli, altre non accusano nessun tipo di fastidio.

Il seno in gravidanza

Il seno in gravidanza è sottoposto ad un continuo cambiamento. In effetti verso la sedicesima settimana di gestazione il colore dei capezzoli diventa più scuro e il seno inizia ad ingrossarsi. I seni, in questo periodo subiscono dei veri e propri mutamenti in quanto si ingrossano le ghiandole mammarie in funzione dell’arrivo del bebè che dovrà essere nutrito tutte le volte che lo vorrà. Con il passare del tempo, potrebbero anche diventare sempre più evidenti le vene del seno e a volte potrebbe fuoriuscire un liquido bianco-giallastro chiamato colostro ricco di sostanze nutritive che corrisponderà al primo latte che alimenterà il neonato.

Inoltre i cambiamenti ormonali che caratterizzano questa particolare condizione della donna favoriscono la comparsa dei peli sul seno. Non sono poche le donne che alla vista dei peli sul seno, precisamente attorno ai capezzoli, inorridiscono e si allarmano. Del resto se si vuole allattare il futuro nascituro al seno è meglio che il seno sia pulito e privo di peli, soprattutto attorno ai capezzoli.

In realtà, in gravidanza i peli sul seno sono del tutto normali e sono causati dai cambiamenti ormonali che caratterizzano questo periodo. Esistono tante tecniche per eliminare gli orribili peli che si posizionano attorno ai capezzoli che possono essere adottate anche in gravidanza, pertanto il fastidioso inestetismo può essere facilmente risolto senza destare allarmismo.

 

seno in gravidanza

seno in gravidanza

Capezzoli in gravidanza: tutti i rimedi utili

Durante la gravidanza, dunque, il seno tenderà ad aumentare di qualche taglia e i capezzoli, oltre a scurirsi, potrebbero anche procurare dolore e prurito. Proprio per questo è importante prendersi cura del proprio seno per evitare tristi inconvenienti.

Idrata il seno con l’olio di mandorle

Sin dai primi mesi di gravidanza per evitare che compaiano le smagliature sul seno e per lenire il dolore o il prurito che si avverte sui capezzoli può essere utile applicare l’olio di mandorle che contribuirà a rendere più idratata ed elastica la pelle sfavorendo l’insorgere delle smagliature e portando sollievo al dolore e al prurito.

Olio vea per i capezzoli in gravidanza

Se il capezzolo risulta molto sensibile e screpolato è consigliabile idratarlo quotidianamente con l’olio vea. Questo olio oltre ad idratare il capezzolo nutrirà la pelle risolvendo la secchezza e preparerà il capezzolo all’allattamento, evitando la comparsa delle ragadi al seno.

Indossare un reggiseno corretto

Durante la gravidanza alcune donne indossano reggiseni troppo piccoli o troppo grandi che spesso rendono il seno maggiormente dolorante oltre a sostenerlo poco. Soprattutto durante la gravidanza è importante indossare sempre un reggiseno delle giuste dimensioni.

Il corpo di una mamma durante la gravidanza si trasforma e subisce delle modificazioni notevoli che interessano non solo la pancia e i seni ma anche i capezzoli.

Tuttavia questi cambiamenti sono da considerarsi fisiologici e vanno affrontati con serenità ricorrendo a dei rimedi naturali, come quelli indicati sopra, che si riveleranno molto utili in questi nove mesi.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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