mercoledì, 23 maggio 2018
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Quando rivolgersi ad un consulente del lavoro

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, in cambiamento, e si sta spostando verso una realtà sempre più globale, fatta di relazioni e interdipendenze che non sono più strettamente legate alla località geografica dove l’azienda opera, ma nemmeno più legate solamente al settore di appartenenza dell’azienda stessa. Nel 2018 vi è già la necessità di doversi confrontare, e questo vale anche per realtà molto piccole, con un ambiente molto ampio, costituito da una grande varietà di soggetti, ognuno parlante un linguaggio tecnico diverso.

Questo trend continuerà a crescere, in quanto, le nuove tecnologie, spingono naturalmente verso questa direzione, e per fortuna ci teniamo ad aggiungere, in quanto, le possibilità e le opportunità di fare business aumenteranno sempre di più, giovando all’intera economia. Al tempo stesso aumenterà anche la necessità di sapersi confrontare e relazionare con realtà con le quali il business di partenza aveva ben poco a che fare e questo richiede, non solo la conoscenza, ma la vera e propria padronanza di concetti e argomenti difficili da sviluppare in autonomia.

La necessità di relazionarsi nel mercato globale richiede inoltre una strutturazione della propria impresa che sia il più efficiente possibile, ed attenzione, non si sta qui parlando di rigidità aziendale, ma anzi, avere dei ruoli ben definiti all’interno dell’impresa, consente all’azienda stessa una dinamicità ed efficienza impensabili in caso contrario.

Le aziende, anche quelle che fatturano, anche quelle che hanno dei buoni utili, non dovrebbero a nostro modesto parere, essere spaventate nel fare ricorso ad una consulenza del lavoro. La maggior parte delle realtà risulta spaventata anche solo al pronunciarsi di questo termine, non capendo i risultati che potrebbe apportare. Consulenza del lavoro non significa una perdita di ego aziendale, ma significa essere consapevoli che non tutte le attività possono essere svolte in prima persona.

A cosa serve la consulenza del lavoro?

Consulenza del lavoro non significa portare in azienda qualcuno che gestisca l’attività al posto nostro, al contrario sarà una figura che ci aiuta nella definizione e nel settaggio di alcune componenti aziendali nelle quali non abbiamo abbastanza competenze per poterle affrontare in maniera autonoma.

È fondamentale realizzare che un’azienda non è solamente quello che produce o quello che offre come servizio, ma è una macchina delicatissima, all’interno della quale tutti i componenti devono funzionare al 100% perché questa funzioni al 100%. Se qualcosa non funziona bene, non è detto che la macchina si fermi, ma venire superati sarà inevitabile. E per continuare con gli esempi automobilistici, siete sicuramente in grado di sostituire uno pneumatico forato, ma probabilmente avete la necessità di portare la vostra auto da un meccanico nel caso di un guasto alla centralina, e non vedete niente di sbagliato in questo. Ma allora, perché non volete fare la stessa cosa con la vostra azienda?

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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