mercoledì, 19 settembre 2018
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Partita IVA nel regime forfettario: la scelta giusta per i liberi professionisti

Esiste un regime fiscale agevolato creato per aiutare i contribuenti che decidono di avviare un’attività lavorativa in proprio. Grazie al regime forfettario avrai pochi limiti e tanti vantaggi: scopriamo perché!

La partita IVA nel regime forfettario

La partita IVA nel regime forfettario è la scelta fiscale più giusta per coloro che decidono di avviare un’attività lavorativa, in quanto permette di usufruire di agevolazioni fiscali importanti. È accessibile a tutti coloro che non superano un determinato ricavo annuo e che non fanno di parte di società o associazione con divisione di utili.

Il limite dei ricavi annui: il Codice ATECO

Per accedere e poter continuare ad usufruire del regime forfettario, la tua attività lavorativa non dovrà superare i 30.000€ di ricavi annui. Il limite però non è sempre lo stesso e dipende dal Codice ATECO della tua attività lavorativa. In generale varia dai 20.000€ ai 50.000€.

Attraverso il Codice ATECO sarà possibile identificare anche il coefficiente di redditività della tua attività lavorativa, in base al quale si potrà definire l’imponibile di reddito per il calcolo della tassazione.

Tasse e aliquote per la partita IVA Forfettaria

Il regime forfettario è un regime agevolato in quanto prevede un’agevolazione fiscale sia per la durata della tua partita IVA ma soprattutto nei primi cinque anni di attività. L’aliquota del regime forfettario è del 15% (una delle più basse d’Europa) e nei primi cinque anni di attività l’aliquota si fermerà solamente al 5%.

aprire partita iva

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Crescere con tranquillità

Perché scegliere il regime forfettario? Aprire partita IVA è una “pratica rischiosa” per la maggior parte delle persone che decidono di avviare una attività di lavoro autonomo. Molti suggeriscono di avviare la propria attività sfruttando la prestazione occasionale in ritenuta d’acconto. Ma in realtà questa non è una “soluzione” alternativa ma potrebbe essere anche qualcosa di negativo per la tua attività. In prestazione occasionale con ritenuta d’acconto paghi il 20% di tasse. Se sei un libero professionista le tasse da pagare in regime forfettario dipendono dal codice ATECO. Nei casi più comuni un professionista paga globalmente circa il 23% inclusa INPS, in altri casi invece la tassazione globale arriva anche al 19%. Ecco che la partita iva è addirittura più conveniente della prestazione occasionale.

E sai che in questa percentuale è già compresa anche la cassa previdenziale e quindi i contributi per la tua pensione? Ecco che aprire partita IVA diventa anche più conveniente della prestazione occasionale!

Cosa c’è da pagare

In questa così bassa percentuale di tasse da pagare raggruppiamo in un’unica percentuale sia l’aliquota d’imposta del regime forfettario sia i contributi INPS (della gestione separata per i liberi professionisti senza cassa previdenziale). Quindi davvero la ritenuta d’acconto non è sempre la soluzione migliore per la tua attività, sia per i limiti che impone sia perché effettivamente paghi più tasse!

Tra i costi di gestione ci sono anche quelli del commercialista. In questo ti viene in aiuto Fiscozen, che ha abbattuto i costi di gestione della partita IVA per il regime forfettario e ti permette anche di avere il pieno controllo di tutto ciò che riguarda la partita IVA e la sua gestione.

 

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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