I documenti di
COMUNE DI FORLI': L'ISTITUZIONE DELLA CONSULTA PERMANENTE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIE

 Prot. Gen. n. 37066 Delibera n. 201

Pos. Rag.


COMUNE DI FORLI’

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

in sessione ordinaria di prima convocazione del giorno

12 luglio 1996 alle ore 15.30 in seduta pubblica.

Convocato con appositi inviti, il Consiglio Comunale si e' riunito oggi nella Sala Consiliare con l'intervento dei Consiglieri qui appresso indicati come risulta dall'appello fatto dal Segretario.

 

    Partecipa il Dott. ANTONIO VENTRELLA Segretario Generale.

    Scrutatori i Sigg. Consiglieri CAROLI - FABBRI - SOGLIA.

    Partecipano alla seduta gli Assessori Sigg-ri

    ASCANIO, BERTOZZI, CASADEI, TALKMONTI, TASSANI, TAVOLETTI.

Essendo legale il numero degli intervenuti, il Presidente ZELLI GABRIELE

pone in discussione il seguente argomento:

O G G E T T 0 n. 014

              CONSULTA PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI

              DELLE FAMIGLIE

 

- 2 -

in merito era stato distribuito a ciascun Consigliere

il partito di deliberazione di seguito riportato.

In ordine al presente argomento, in via preliminare, si fa riferimento al verbale di registrazione, redatto a cura della ditta incaricata, nel quale sono riportati in maniera dettagliata gli interventi succedutisi.

E' relatore l'Assessore alle Politiche Sociali Bertozzi, la quale illustra al Consiglio la proposta in atti intesa alla costituzione di una Consulta permanente delle associazioni delle famiglie, rivolta a soddisfare i

bisogni della famiglia.

La proposta e' stata sottoposta all'esame della 3^ Commissione Consiliare la quale ha apportato degli emendamenti che vengono quivi recepiti.

Terminata la relazione dell'Assessore, il Presidente pone in votazione la proposta di deliberazione con gli emendamenti concordati nel corso della 3^ Commissione Consiliare.

L’esito della votazione, per alzata di mano, è l'unanimita' dei Consiglieri presenti e votanti;

Pertanto;

IL CONSIGLIO COMUNALE

Richiamati i principi generali e programmatici che informano 1o Statuto del Comune di Forli’ ed in particolare gli articoli che cosi’ recitano:

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- art. I) "Il Comune di Forli’ rappresenta la Comunita’ forlivese ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo."

- art. II) 1. "Il Comune ispira la propria azione al principio della solidarieta’ umana con particolare attenzione alle situazioni di squilibrio e di emarginazione presenti nella societa’ senza discriminazioni ideologiche, religiose (…) ed opera nel rispetto dei principi di eguaglianza e di apri dignita’ sociale dei singoli e delle famiglie, nonche’, anche attraverso azioni positive, di pari opportunita’ fra uomini e donne, promuovendo gli atti necessari alla loro affermazione."

2. "Informa la propria azione al rispetto dei principi della informazione e della partecipazione delle cittadine e dei cittadini singoli o associati alle scelte di particolare rilievo per la Comunita’ ed incoraggia l’impegno del volontariato, delle associazioni, fondazioni ed istituzioni private, anche a carattere cooperativo, ne promuove l’apporto e il coordinato utilizzo per le finalita’ di carattere sociale."

- art. III) 1. "Il Comune concorre a tutelare la maternita’, l’infanzia e la salute dei cittadini in un contesto di sicurezza sociale, di liberta’ dal bisogno e di pieno rispetto della persona."

 

- 4 –

 

2. "Il Comune riconosce i diritti della famiglia."

5. "Il Comune riconosce la specificata' della condizione giovanile e si impegna a promuovere interventi, iniziativa e servizi, sviluppando forme di coordinamento interne ed in collaborazione col privato-sociale al fine di rimuovere gli ostacoli nei percorsi giovanili."

Considerati i principi dello Statuto che informano la partecipazione popolare ed in particolare l'art. 49 – 3 comma "Le modalita' per la costituzione dei suddetti organismi, dei Comitati di utenti e di gestione, le norme per il loro funzionamento, le finalita', la definizione dei loro organi rappresentativi, sono stabiliti da appositi Regolamenti";

Tutto cio' premesso;

Visto il parere favorevole ai sensi dell'art. 53 della Legge 8 giugno 1990, n. 142:

- di regolarita' tecnica, rilasciato dal Responsabile del Settore Politiche Sociali - Servizio Interventi Sociali in data -15.4.1996;

Visto il parere espresso dal Segretario Generale in data 15.4.1996: non riscontrati vizi di legittimita';

Visto l'esito della votazione riportato in narrativa e qui integralmente richiamato;

D E L 1 B E R A

 

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- di istituire la Consulta permanente delle Associazioni delle famiglie con le seguenti finalita':

art. 1) Il Comune allo scopo di perseguire le finalita’ statutarie nel programma di legislatura e sulla base dell’indirizzo approvato dal Consiglio Comunale istituisce la Consulta permanente delle Associazioni delle famiglie;

art. 2) La Consulta svolge funzioni di rappresentanza sociale dei bisogni della famiglia;

art. 3) Partecipa alla definizione dell'insieme delle attivita' in materia di politiche familiari;

art. 4) La Consulta svolge funzione propositiva in materia di politiche per le famiglie, avanza proposte ed elabora progetti e programmi da sottoporre al vaglio dell’Amministrazione;

art. 5) La Consulta promuove l'informazione e la partecipazione delle famiglie;

- di stabilire la seguente composizione partecipano alla Consulta le associazioni familiari, i movimenti, i gruppi di volontariato e di cooperazione sociale, rappresentanti di gruppi informali che operano su aspetti propri e fondamentali delle funzioni familiari.

- di stabilire, altresi', il funzionamento della suddetta Consulta nella seguente articolazione:

1. La Consulta formalizza pareri e proposte operative

da sottoporre alla Amministrazione;

2. AI membri della Consulta e’ garantito l’accesso e l’informazione sulle delibere e gli atti della Giunta in materia di politiche per le famiglie almeno 20 giorni prima dell’approvazione oltre che su documentazioni e ricerche;

3. La Consulta esprime parere preventivo, prima dell’adozione, sugli atti del Comune in materia di politiche per le famiglie. In caso di parere contrario l’organo deliberante è tenuto a motivare controdeducendo per iscritto ;

4. La Consulta partecipa attraverso al formula delle udienze conoscitive ad incontri del gruppo Interistituzionale attivato dall’Amministrazione comunale nell’ambito del progetto famiglie, che raccoglie i rappresentanti dei servizi pubblici degli Enti che a diverso titolo operano nei confronti delle famiglie della nostra citta’;

5. La Consulta ha accesso agli spazi e agli strumenti informativi del Comune;

6. L’attività della Consulta viene svolta col supporto tecnicooperativo dell’Assessorato alle Politiche Sociali;

7. La Consulta nomina un Coordinatore e un Consiglio Direttivo;

8. La Consulta viene convocata almeno una volta ogni 2 mesi;

9. Il Coordinatore:

 

* convoca e presiede le sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

* rappresenta a livello istituzionale la Consulta;

* relaziona all’Amministrazione comunale circa i lavori della Consulta;

* predispone l’ordine del giorno;

10. La Consulta resta in carica per la durata della legislatura e rinnova le cariche con scadenza annuale.

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CONSULTA PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIE

(istituita con delibera n. 201 del 12/07/96 Comune di Forlì)

ASSOCIAZIONI COMPONENTI

al 30 gennaio 1999

    COMUNITÀ PARROCCHIALE S. LORENZO IN NOCETO

    GRUPPI FAMIGLIA PARROCCHIA CAPPUCCININI

    I tre gruppi, composti da coppie di coniugi ed un sacerdote assistente, si ritrovano periodicamente per approfondire la vocazione matrimoniale e familiare alla luce del Vangelo, del magistero della Chiesa e delle conoscenze educative e psicologiche. Ci si confronta su temi di coppia ed educativi, sia di tipo religioso che sociale. I gruppi inoltre promuovono iniziative formative pubbliche sui temi affrontati, aperti a tutte le famiglie interessate.

    GENITORI SCUOLA ELEMENTARE DANTE ALIGHIERI

    ASSOCIAZIONE DELLE FAMIGLIE (AFI)

    L’Ass. delle Famiglie - Confederazione Italiana, nata nel 1991 e diffusa in tutta Italia, partecipa al Forum Nazionale Associazioni delle Famiglie; è laica e apartitica ed unisce famiglie, persone, aggregazioni ed altre associazioni. Vuol rendere la famiglia consapevole della sua identità e del suo ruolo: "società naturale fondata sul matrimonio" (Costituzione) e "cellula fondamentale della società" (Familiaris Consortio). Promuove la partecipazione attiva della famiglia nella vita sociale e politica. L’AFI è costruita e animata da famiglie per le famiglie, poiché la famiglia è risorsa irrinunciabile per una società centrata sulla persona.

    FAMIGLIE PER L’ACCOGLIENZA

    ASSOCIAZIONE PEDIATRICA FORLIVESE

    L'Associazione Pediatrica Forlivese, nata nei 1994 ad opera di genitori e medici, si propone come riferimento per le famiglie di bambini con particolari problematiche, con il fine di fornire informazioni e contribuire al miglioramento dei servizi pediatrici nella realtà forlivese

    CIRCOLO FEMMINILE CATERINA SFORZA

    Il Circolo culturale femminile "Caterina Sforza" ha finalità socio – culturali ed è aperto a tutte le problematiche sociali e morali della nostra città.

     

    COMITATO GENITORI SCUOLA MEDIA MARONCELLI

    SOROPTIMIST INTERNATIONAL

    Associazione femminile rappresentata presso sei Agenzie delle Nazioni Unite, nonché al Consiglio d’Europa, avente, fra gli scopi fondamentali, l’operare a favore dei diritti umani, dell’affermazione della donna in ogni campo, della comprensione internazionale.

    ASSOCIAZIONE AL MARGINE

    CONSULTORIO FAMILIARE CITTADINO UCIPEM

    Il Consultorio, riconosciuto ed autorizzato dalla Regione Emilia Romagna, offre consulenza psicologica, pedagogica, legale e sessuologica a famiglie, coppie e singoli. Coordina gruppi di auto-aiuto per adulti e adolescenti. Promuove corsi sulla genitorialità e sui metodi contraccettivi naturali. Effettua interventi psicopedagogici su richiesta. - Sede: c.so Diaz n° 49; aperto lunedì e venerdì ore 10 - 12, mercoledì ore 18 - 19. Tel. / Segr. tel.: 0543-25083.

    ANFFAS

    L’Anffas (associazione nazionale famiglie di disabili intellettivi e relazionali) è nata a Forlì nel 1969 ed ha sede in Corso Garibaldi n.96 ed in via Ridolfi n.18 (tel. 0543-31192, 35477, 27206). L’associazione si propone come punto di riferimento per le persone disabili (giovani e adulte) e le loro famiglie, mettendo in atto proposte, attività e servizi mirati al miglioramento della loro qualità vita. Tra gli scopi dell'Anffas in particolare evidenziamo l’impegno a sviluppare una cultura della disabilità e della solidarietà, nel pieno rispetto della dignità e dell’autonomia delle persone con handicap.

    MOVIMENTO PER LA VITA

    È una associazione di volontariato costituita a Forlì il 17/9/81; Costituisce, con altri 600 tra Movimenti per la Vita (MPV), Centri di Aiuto alla Vita (CAV) e Case di Accoglienza, il Movimento per la Vita italiano. Promuove e difende il diritto alla vita e la irripetibile dignità di ogni uomo dal concepimento alla morte naturale. Il MPV di Forlì ha sede in via Solferino n. 21; per eventuali contributi, ha un conto corrente bancario n. 99461 presso la Banca di Forlì e n. 30502/44 presso la Cassa dei Risparmi di Forlì.

    KOINE’

    LEGA CONSUMATORI ACLI

    Sulla base dell’ispirazione cristiana, si propone di: tutelare il potere d'acquisto familiare; concorrere a migliorare la produzione ed il consumo per una nuova qualità della vita; difendere la salute e la sicurezza del consumatore; la difesa sul terreno dell’informazione ed educazione. Punto di ascolto a Forlì: via Merlini 2; tel. 0534 - 32009, 32443. Orario: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato mattina ore 10 - 12; mercoledì pom. ore 16 - 17,30. Settori di intervento: assicurazioni, banche, infortuni domestici, risparmio energetico, pubblicità e tv, pubblica amm.ne, servizi pubblici, procedimenti conciliativi e arbitrali.

     

     

    AGeSC

    L’Ass. Genitori Scuole Cattoliche rappresenta il milione di famiglie che hanno scelto la scuola cattolica. Principi ispiratori: il primato della famiglia nell’educazione e il diritto dei genitori a scegliere per i figli la scuola più rispondente ai propri convincimenti morali, religiosi e civili. Impegni prioritari: ottenere una legge paritaria per una reale libertà di scelta educativa; sostenere il ruolo della famiglia attraverso una formazione permanente; qualificare la presenza dei genitori nella scuola; realizzare politiche scolastiche centrate sulla persona e la sua educazione; sostenere il principio di sussidiarietà nella scuola e nella società.

    PATRONATO ACLI FORLÌ – CESENA

    CENTRO DI AIUTO ALLA VITA

    Il Centro di Aiuto alla Vita è una associazione di volontariato, iscritta nel registro regionale a norma della legge 266/91, che si propone di affermare il valore della vita - dal concepimento alla morte naturale - e di fare prevenzione rispetto all'aborto volontario. Gli interventi più significativi, basati sul rapporto e il dialogo personale, consistono nell'aiuto concreto di vario tipo volto a prevenire l'aborto e a sostenere maternità difficili: colloqui, accoglienza anche logistica, consulenze, fornitura di beni di prima necessità.

    ASSOCIAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII

    Fondata da don Oreste Benzi negli anni ’60, si occupa del vasto campo dell’emarginazione. È presente in 16 regioni italiane e in varie parti del mondo. I membri della comunità (oltre 1300) vivono, attraverso uno stile di condivisione diretta nelle case – famiglia, famiglie aperte, fra gli adolescenti, i poveri, nelle comunità terapeutiche, nei pronto soccorso sociali, sui fronti di guerra, a fianco delle prostitute schiavizzate, cogli zingari, nella lotta contro l’aborto, nelle cooperative sociali, con gli handicappati gravi e gravissimi.

    FEDERCONSUMATORI

    SCUOLA MATERNA S. DOROTEA

    SCUOLA ELEMENTARE S. DOROTEA

    PARROCCHIA REGINA PACIS

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