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I documenti di |
| COMUNE DI FORLI': L'ISTITUZIONE DELLA CONSULTA PERMANENTE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIE |

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Prot. Gen. n. 37066 Delibera n. 201 Pos. Rag. COMUNE DI FORLI Convocato con appositi inviti, il Consiglio Comunale si e' riunito oggi nella Sala Consiliare con l'intervento dei Consiglieri qui appresso indicati come risulta dall'appello fatto dal Segretario. ![]()
Partecipa il Dott. ANTONIO VENTRELLA Segretario Generale. Scrutatori i Sigg. Consiglieri CAROLI - FABBRI - SOGLIA. Partecipano alla seduta gli Assessori Sigg-ri ASCANIO, BERTOZZI, CASADEI, TALKMONTI, TASSANI, TAVOLETTI. Essendo legale il numero degli intervenuti, il Presidente ZELLI GABRIELE pone in discussione il seguente argomento: CONSULTA PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIE in merito era stato distribuito a ciascun Consigliere il partito di deliberazione di seguito riportato. In ordine al presente argomento, in via preliminare, si fa riferimento al verbale di registrazione, redatto a cura della ditta incaricata, nel quale sono riportati in maniera dettagliata gli interventi succedutisi. E' relatore l'Assessore alle Politiche Sociali Bertozzi, la quale illustra al Consiglio la proposta in atti intesa alla costituzione di una Consulta permanente delle associazioni delle famiglie, rivolta a soddisfare i bisogni della famiglia. La proposta e' stata sottoposta all'esame della 3^ Commissione Consiliare la quale ha apportato degli emendamenti che vengono quivi recepiti. Terminata la relazione dell'Assessore, il Presidente pone in votazione la proposta di deliberazione con gli emendamenti concordati nel corso della 3^ Commissione Consiliare. Lesito della votazione, per alzata di mano, è l'unanimita' dei Consiglieri presenti e votanti; Pertanto; Richiamati i principi generali e programmatici che informano 1o Statuto del Comune di Forli ed in particolare gli articoli che cosi recitano:
- art. I) "Il Comune di Forli rappresenta la Comunita forlivese ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo." - art. II) 1. "Il Comune ispira la propria azione al principio della solidarieta umana con particolare attenzione alle situazioni di squilibrio e di emarginazione presenti nella societa senza discriminazioni ideologiche, religiose ( ) ed opera nel rispetto dei principi di eguaglianza e di apri dignita sociale dei singoli e delle famiglie, nonche, anche attraverso azioni positive, di pari opportunita fra uomini e donne, promuovendo gli atti necessari alla loro affermazione." 2. "Informa la propria azione al rispetto dei principi della informazione e della partecipazione delle cittadine e dei cittadini singoli o associati alle scelte di particolare rilievo per la Comunita ed incoraggia limpegno del volontariato, delle associazioni, fondazioni ed istituzioni private, anche a carattere cooperativo, ne promuove lapporto e il coordinato utilizzo per le finalita di carattere sociale." - art. III) 1. "Il Comune concorre a tutelare la maternita, linfanzia e la salute dei cittadini in un contesto di sicurezza sociale, di liberta dal bisogno e di pieno rispetto della persona."
2. "Il Comune riconosce i diritti della famiglia." 5. "Il Comune riconosce la specificata' della condizione giovanile e si impegna a promuovere interventi, iniziativa e servizi, sviluppando forme di coordinamento interne ed in collaborazione col privato-sociale al fine di rimuovere gli ostacoli nei percorsi giovanili." Considerati i principi dello Statuto che informano la partecipazione popolare ed in particolare l'art. 49 3 comma "Le modalita' per la costituzione dei suddetti organismi, dei Comitati di utenti e di gestione, le norme per il loro funzionamento, le finalita', la definizione dei loro organi rappresentativi, sono stabiliti da appositi Regolamenti"; Tutto cio' premesso; Visto il parere favorevole ai sensi dell'art. 53 della Legge 8 giugno 1990, n. 142: - di regolarita' tecnica, rilasciato dal Responsabile del Settore Politiche Sociali - Servizio Interventi Sociali in data -15.4.1996; Visto il parere espresso dal Segretario Generale in data 15.4.1996: non riscontrati vizi di legittimita'; Visto l'esito della votazione riportato in narrativa e qui integralmente richiamato;
- di istituire la Consulta permanente delle Associazioni delle famiglie con le seguenti finalita': art. 1) Il Comune allo scopo di perseguire le finalita statutarie nel programma di legislatura e sulla base dellindirizzo approvato dal Consiglio Comunale istituisce la Consulta permanente delle Associazioni delle famiglie; art. 2) La Consulta svolge funzioni di rappresentanza sociale dei bisogni della famiglia; art. 3) Partecipa alla definizione dell'insieme delle attivita' in materia di politiche familiari; art. 4) La Consulta svolge funzione propositiva in materia di politiche per le famiglie, avanza proposte ed elabora progetti e programmi da sottoporre al vaglio dellAmministrazione; art. 5) La Consulta promuove l'informazione e la partecipazione delle famiglie; - di stabilire la seguente composizione partecipano alla Consulta le associazioni familiari, i movimenti, i gruppi di volontariato e di cooperazione sociale, rappresentanti di gruppi informali che operano su aspetti propri e fondamentali delle funzioni familiari. - di stabilire, altresi', il funzionamento della suddetta Consulta nella seguente articolazione: 1. La Consulta formalizza pareri e proposte operative da sottoporre alla Amministrazione; 2. AI membri della Consulta e garantito laccesso e linformazione sulle delibere e gli atti della Giunta in materia di politiche per le famiglie almeno 20 giorni prima dellapprovazione oltre che su documentazioni e ricerche; 3. La Consulta esprime parere preventivo, prima delladozione, sugli atti del Comune in materia di politiche per le famiglie. In caso di parere contrario lorgano deliberante è tenuto a motivare controdeducendo per iscritto ; 4. La Consulta partecipa attraverso al formula delle udienze conoscitive ad incontri del gruppo Interistituzionale attivato dallAmministrazione comunale nellambito del progetto famiglie, che raccoglie i rappresentanti dei servizi pubblici degli Enti che a diverso titolo operano nei confronti delle famiglie della nostra citta; 5. La Consulta ha accesso agli spazi e agli strumenti informativi del Comune; 6. Lattività della Consulta viene svolta col supporto tecnicooperativo dellAssessorato alle Politiche Sociali; 7. La Consulta nomina un Coordinatore e un Consiglio Direttivo; 8. La Consulta viene convocata almeno una volta ogni 2 mesi; 9. Il Coordinatore:
* convoca e presiede le sedute dellAssemblea e del Consiglio Direttivo; * rappresenta a livello istituzionale la Consulta; * relaziona allAmministrazione comunale circa i lavori della Consulta; * predispone lordine del giorno; 10. La Consulta resta in carica per la durata della legislatura e rinnova le cariche con scadenza annuale. |
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CONSULTA PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIE |
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COMUNITÀ PARROCCHIALE S. LORENZO IN NOCETO GRUPPI FAMIGLIA PARROCCHIA CAPPUCCININI I tre gruppi, composti da coppie di coniugi ed un sacerdote assistente, si ritrovano periodicamente per approfondire la vocazione matrimoniale e familiare alla luce del Vangelo, del magistero della Chiesa e delle conoscenze educative e psicologiche. Ci si confronta su temi di coppia ed educativi, sia di tipo religioso che sociale. I gruppi inoltre promuovono iniziative formative pubbliche sui temi affrontati, aperti a tutte le famiglie interessate. GENITORI SCUOLA ELEMENTARE DANTE ALIGHIERI ASSOCIAZIONE DELLE FAMIGLIE (AFI) LAss. delle Famiglie - Confederazione Italiana, nata nel 1991 e diffusa in tutta Italia, partecipa al Forum Nazionale Associazioni delle Famiglie; è laica e apartitica ed unisce famiglie, persone, aggregazioni ed altre associazioni. Vuol rendere la famiglia consapevole della sua identità e del suo ruolo: "società naturale fondata sul matrimonio" (Costituzione) e "cellula fondamentale della società" (Familiaris Consortio). Promuove la partecipazione attiva della famiglia nella vita sociale e politica. LAFI è costruita e animata da famiglie per le famiglie, poiché la famiglia è risorsa irrinunciabile per una società centrata sulla persona. FAMIGLIE PER LACCOGLIENZA ASSOCIAZIONE PEDIATRICA FORLIVESE L'Associazione Pediatrica Forlivese, nata nei 1994 ad opera di genitori e medici, si propone come riferimento per le famiglie di bambini con particolari problematiche, con il fine di fornire informazioni e contribuire al miglioramento dei servizi pediatrici nella realtà forlivese CIRCOLO FEMMINILE CATERINA SFORZA Il Circolo culturale femminile "Caterina Sforza" ha finalità socio culturali ed è aperto a tutte le problematiche sociali e morali della nostra città.
COMITATO GENITORI SCUOLA MEDIA MARONCELLI SOROPTIMIST INTERNATIONAL Associazione femminile rappresentata presso sei Agenzie delle Nazioni Unite, nonché al Consiglio dEuropa, avente, fra gli scopi fondamentali, loperare a favore dei diritti umani, dellaffermazione della donna in ogni campo, della comprensione internazionale. ASSOCIAZIONE AL MARGINE CONSULTORIO FAMILIARE CITTADINO UCIPEM Il Consultorio, riconosciuto ed autorizzato dalla Regione Emilia Romagna, offre consulenza psicologica, pedagogica, legale e sessuologica a famiglie, coppie e singoli. Coordina gruppi di auto-aiuto per adulti e adolescenti. Promuove corsi sulla genitorialità e sui metodi contraccettivi naturali. Effettua interventi psicopedagogici su richiesta. - Sede: c.so Diaz n° 49; aperto lunedì e venerdì ore 10 - 12, mercoledì ore 18 - 19. Tel. / Segr. tel.: 0543-25083. ANFFAS LAnffas (associazione nazionale famiglie di disabili intellettivi e relazionali) è nata a Forlì nel 1969 ed ha sede in Corso Garibaldi n.96 ed in via Ridolfi n.18 (tel. 0543-31192, 35477, 27206). Lassociazione si propone come punto di riferimento per le persone disabili (giovani e adulte) e le loro famiglie, mettendo in atto proposte, attività e servizi mirati al miglioramento della loro qualità vita. Tra gli scopi dell'Anffas in particolare evidenziamo limpegno a sviluppare una cultura della disabilità e della solidarietà, nel pieno rispetto della dignità e dellautonomia delle persone con handicap. MOVIMENTO PER LA VITA È una associazione di volontariato costituita a Forlì il 17/9/81; Costituisce, con altri 600 tra Movimenti per la Vita (MPV), Centri di Aiuto alla Vita (CAV) e Case di Accoglienza, il Movimento per la Vita italiano. Promuove e difende il diritto alla vita e la irripetibile dignità di ogni uomo dal concepimento alla morte naturale. Il MPV di Forlì ha sede in via Solferino n. 21; per eventuali contributi, ha un conto corrente bancario n. 99461 presso la Banca di Forlì e n. 30502/44 presso la Cassa dei Risparmi di Forlì. KOINE LEGA CONSUMATORI ACLI Sulla base dellispirazione cristiana, si propone di: tutelare il potere d'acquisto familiare; concorrere a migliorare la produzione ed il consumo per una nuova qualità della vita; difendere la salute e la sicurezza del consumatore; la difesa sul terreno dellinformazione ed educazione. Punto di ascolto a Forlì: via Merlini 2; tel. 0534 - 32009, 32443. Orario: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato mattina ore 10 - 12; mercoledì pom. ore 16 - 17,30. Settori di intervento: assicurazioni, banche, infortuni domestici, risparmio energetico, pubblicità e tv, pubblica amm.ne, servizi pubblici, procedimenti conciliativi e arbitrali.
AGeSC LAss. Genitori Scuole Cattoliche rappresenta il milione di famiglie che hanno scelto la scuola cattolica. Principi ispiratori: il primato della famiglia nelleducazione e il diritto dei genitori a scegliere per i figli la scuola più rispondente ai propri convincimenti morali, religiosi e civili. Impegni prioritari: ottenere una legge paritaria per una reale libertà di scelta educativa; sostenere il ruolo della famiglia attraverso una formazione permanente; qualificare la presenza dei genitori nella scuola; realizzare politiche scolastiche centrate sulla persona e la sua educazione; sostenere il principio di sussidiarietà nella scuola e nella società. PATRONATO ACLI FORLÌ CESENA CENTRO DI AIUTO ALLA VITA Il Centro di Aiuto alla Vita è una associazione di volontariato, iscritta nel registro regionale a norma della legge 266/91, che si propone di affermare il valore della vita - dal concepimento alla morte naturale - e di fare prevenzione rispetto all'aborto volontario. Gli interventi più significativi, basati sul rapporto e il dialogo personale, consistono nell'aiuto concreto di vario tipo volto a prevenire l'aborto e a sostenere maternità difficili: colloqui, accoglienza anche logistica, consulenze, fornitura di beni di prima necessità. ASSOCIAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII Fondata da don Oreste Benzi negli anni 60, si occupa del vasto campo dellemarginazione. È presente in 16 regioni italiane e in varie parti del mondo. I membri della comunità (oltre 1300) vivono, attraverso uno stile di condivisione diretta nelle case famiglia, famiglie aperte, fra gli adolescenti, i poveri, nelle comunità terapeutiche, nei pronto soccorso sociali, sui fronti di guerra, a fianco delle prostitute schiavizzate, cogli zingari, nella lotta contro laborto, nelle cooperative sociali, con gli handicappati gravi e gravissimi. FEDERCONSUMATORI SCUOLA MATERNA S. DOROTEA SCUOLA ELEMENTARE S. DOROTEA PARROCCHIA REGINA PACIS |
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