venerdì, 18 agosto 2017
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Come Funziona il Divorzio Breve? Documenti Necessari e Tempistiche per la Separazione

I tempi per ottenere il divorzio, in caso di separazione dei coniugi, si sono sensibilmente ridotti in seguito all’approvazione, da parte dell’Assemblea della Camera dei deputati, della proposta di legge C. 831 e abb.-B il 22 aprile 2015 (con entrata in vigore il 26 maggio 2015), riguardante lo scioglimento del matrimonio, definito ‘divorzio breve‘.

In tanti si domandano come funziona il divorzio breve, ovvero quali procedure è necessario seguire perchè la cessazione degli effetti civili del matrimonio sia effettiva. Prima dell’approvazione della legge era possibile chiedere lo scioglimento del matrimonio solo dopo almeno tre anni di separazione mentre oggi i tempi si sono ridotti a 12 mesi per la separazione giudiziale e addirittura a 6 mesi per la separazione consensuale, indipendentemente dalla presenza o meno di figli. Il divorzio breve dunque rappresenta una nuova procedura per mettere fine in tempi rapidi al matrimonio tra due coniugi, andando a calcolare il termine basandosi sulla data riguardante la prima udienza di comparizione, davanti al presidente del tribunale, da parte dei coniugi. Trascorsi i 6 o 12 mesi verranno concessi lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.

documenti divorzio breve

Come funziona il divorzio breve

Cerchiamo dunque di capire come funziona il divorzio breve e quali sono nel concreto le novità introdotte: oltre a quanto sopra indicato è importante sottolineare che in caso di comunione dei beni lo scioglimento avviene nel momento in cui il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o almomento di sottoscrizione della separazione consensuale. L’accordo di negoziazione dovrà essere sottoscritto con l’assistenza di un avvocato, la cui consulenza è necessaria anche per la separazione breve sia giudiziale che consensuale, e per modificare le condizioni tra i coniugi, trovando grazie all’assistenza di avvocati un acordo bonario, purchè condiviso dalle parti e sottoscritto dagli stessi avvocati, che ne garantiscono le conformità “alle norme imperative ed all’ordine pubblico”.

Trascorsi sei mesi dall’accordo di separazione, si passa all’effettiva procedura di divorzio breve in tribunale, con la presentazione al pubblico ministero dell’accordo di negoziazione assistita da parte di due distinti avvocati. Gli avvocati che assistono le parti hanno l’obbligo di trasmettere la copia autenticata dell’accordo all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto. Se vi sono fi gli minorenni, incapaci o portatori di handicap gravi, l’accordo dovrà essere trasmesso al Pubblico Ministero entro 10 giorni: potrà rilasciare la necessaria autorizzazione oppure, entro 5 giorni, ritrasmettere lo stesso accordo al Presidente del Tribunale, affinché si ordini la comparizione degli ex-coniugi.

divorzio breve coppiaSe invece si opta per il divorzio breve in comune non è necessario un avvocato, con conseguente riduzione dei costi: l’accordo di negoziazione assistita consente davanti al sindaco, di divorziare e modificare le condizioni di separazione (dopo 6 mesi dalla separazione), solo nel caso in cui non vi siano figli minorenni o maggiorenni che non sono autosufficienti dal punto di vista economico o portatori di handicap gravi o non ci sono patti di trasferimento patrimoniale (ossia trasferimenti di beni immobili, mobili o somme di denaro); come previsto dal D.L. 132/2014.

Documenti necessari

Quali documenti allegare alla domanda di divorzio breve? Oltre all’estratto di matrimonio rilasciato dal comune nel quale sono state celebrate le nozze, occorre il certificato di residenza e lo stato di famiglia di entrambe i coniugi, ad uso divorzio. Nel caso di separazione consensuale è necessario allegare la copia Conforme del Verbale dell’Udienza Presidenziale e dell’Omologa della Separazione. Invece nel caso di separazione giudiziale bisogna presentare la copia conforme della sentenza di separazione; necessario è anche il pagamento del Contributo Unificato 2016.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

Un commento

  1. Molto interessante. Io ho trovato molto utile anche un volume appena uscito, “I miei genitori si dividono. E io?” dell’avvocato matrimonialista Armando Cecatiello e di Carlo Alfredo Clerici
    psicoterapeuta e ricercatore universitario. Il libro presenta un punto di vista diverso, quello dei bambini, per affrontare la separazione anche attraverso la pratica collaborativa.

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