COMUNICATI STAMPA

Gennaio 2001

IL FORUM AI DEPUTATI: SULLE ADOZIONI
NON C'E' POSTO PER TENTAZIONI "ADULTOCENTRICHE"
(24 gennaio 2001)

Il Forum delle associazioni familiari ha incontrato stamattina, insieme a tutte le associazioni di qualunque segno culturale e politico e che, a qualunque titolo, si occupano di adozione e affido, la Commissione Giustizia della Camera che sta discutendo sulla proposta di legge per la riforma del settore.
Il Forum ha insistito sulla necessità di modificare il testo arrivato dal Senato con le proposte già avanzate ai senatori che, se accettate, garantirebbero il diritto del bambino ad avere una famiglia. In particolare è stata ribadita la necessità di evitare l'equiparazione della convivenza al matrimonio al fine di acquisire il titolo all'adozione, scongiurare l'innalzamento a 45 anni della differenza di età tra adottanti e adottato, vietare l'inserimento in istituti dei minori di sei anni, potenziare l'istituto dell'affido e riconoscere il ruolo dell'associazionismo familiare.
Su queste proposte si è rilevata la sostanziale unanimità delle varie associazioni che, all'unisono, hanno insistito sul fatto che una legge così come quella in discussione è assolutamente "adultocentrica" e non tiene in alcun conto le esigenze del bambino.
"L'innalzamento dei limiti d'età - ha spiegato Luisa Santolini, presidente del Forum - consentirà soltanto a coppie più anziane di richiedere quei bambini più giovani che sono già oggi in numero infinitamente minore rispetto alle richieste, e quelli meno giovani continueranno a non essere voluti da nessuno. Mentre introdurre la convivenza come titolo per poter adottare non porterà nessun bene-ficio ulteriore ai bambini, ma per contro aprirà la porta al riconoscimento delle coppie di fatto".

 

PILLOLA DEL GIORNO DOPO
(13 gennaio 2001)

SANTOLINI: AUSPICHIAMO CHE ALTRE REGIONI
IMITINO IL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO
CHE HA VOTATO UNA MOZIONE
SULLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

Il Forum delle associazioni familiari esprime viva soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio regionale del Lazio di una mozione che impegna la giunta ad esigere che a livello nazionale vengano specificate le modalità di azione della ‘pillola del giorno dopo’.

"Il Forum - ha affermato Luisa Santolini, che ne è il presidente - aveva a più riprese denunciato la menzogna di chi vorrebbe spacciare il Norlevo come mezzo contraccettivo mentre, impedendo l’annidamento di un ovulo fecondato, interrompe una gravidanza già in atto. E quindi provoca un aborto a tutti gli effetti, effettuato in violazione della legge 194 con la benedizione del ministro della Sanità che di quella legge dovrebbe essere il principale difensore.

"La presa di posizione del consiglio di una Regione "pesante" come il Lazio è doppiamente importante perché assunta con un voto trasversale che ha accumunato forze politiche di maggioranza ed opposizione che hanno saputo superare le logiche di schieramento confermando, come era avvenuto alla Camera sulla fecondazione artificiale che quando si toccano le questioni che riguardano il diritto alla vita e la famiglia, è possibile seguire un metodo politico assolutamente originale.

"La nostra speranza è che l’iniziativa possa venire presto imitata anche in altre Regioni. Così come il nostro auspicio è che anche gli impegni che la Regione ha imposto a sè stessa, e cioè di attuare "una vera politica di tutela sociale della maternità" e di "un potenziamento dei consultori familiari" possano presto diventare realtà".