|
I nuovi media visti da educatori e psicologi Gli strumenti dellera digitale sviluppano lintelligenza. Ma è giusto che i piccoli scoprano il mouse prima della penna? Con qualche cautela, dicono gli esperti. Sono ragazzini normali. Solo che usano il computer prima della penna. Ex figli di mamma tv, sfogliano archivi elettronici come fossero figurine, divorano ipertesti ed enciclopedie in cd rom con la voracità con cui macinano fumetti. Senza saper leggere né scrivere, alcuni inventano programmi o costruiscono città virtuali, armati di mouse e tastiera. Spensierati vagabondi della rete. O, piuttosto, piccoli automi cui è stata rubata linfanzia, già proiettati verso la conquista di un improbabile posto di lavoro? Il computer aiuta i piccoli a crescere. O no? "Stiamo forgiando individui assai diversi da quelli che la tradizione storica ci ha abituato a caratterizzare come "bambini"", dice Roberto Maragliano, docente di tecnologia delleducazione allUniversità di Roma Tre e autore del libro "Esseri multimediali . Immagini del bambino di fine millennio" (ed. La Nuova Italia). "Con il computer i nostri figli si trovano ad adoperare molti linguaggi: suoni, musica, immagini. Fanno esperimenti, interagiscono. La loro intelligenza si forma in maniera più articolata, più duttile". La lingua scritta perde di centralità. Non cè il rischio che, con essa, vadano persi spessore e profondità? "La lingua scritta vive oggi un rapporto che è insieme di alleanza e di conflitto con gli altri linguaggi dice Maragliano - . Deve riuscire a garantirsi un suo spazio specifico. E questo sta già accadendo: fenomeni come il Web e la posta elettronica rappresentano un grande riscatto della parola". I loro fratelli maggiori si sono scaldati i muscoli sui videogiochi. Ma per i "cuccioli", quelli che hanno unetà compresa fra i tre e i sette anni, lapproccio con le nuove tecnologie sarà più dirompente. Vivranno fra scuole tappezzate di computer e case in cui lo schermo del pc contenderà il posto donore alla scatola della tv. Resta il dubbio se sia giusto spalancare le porte della realtà virtuale alle loro tenere menti. Per fare cosa, poi? "A mio avviso la fase prescolare e i primi anni di scuola sono i periodi più indicati per il primo approccio con la multimedialità dice Maragliano - . Questa è anche la fascia di età più blandita dallindustria, che ai più piccoli, fra laltro, dedica spesso i titoli più interessanti, adatti a mettere in gioco la dimensione ludica dellapprendimento e a far manipolare suini e immagini, quasi fossero plastilina". Smesse le pappe, insomma, si può iniziare la dieta a base di bit e codice binario. Ma non tutti sono daccordo. "Non è possibile modificare oltre un certo limite i tempi biologici dello sviluppo intellettivo, emotivo e motorio dei bambini afferma Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia alla Sapienza di Roma - . Il computer è uno strumento utile, che è giusto che i bambini conoscano e utilizzino per fare operazioni complesse, mettersi in contatto con i coetanei che vivono dallaltra parte del mondo, comunicare in tempo reale. Però non va mitizzato. Cè unetà in cui il bambino deve imparare a usare la sua mente, a scoprire nei tempi che sono i suoi e non quelli veloci della macchina. Nella fase di crescita, la parola scritta, la "lentezza" della lettura, sono insostituibili". Secondo la psicologa, lideale sarebbe introdurre il computer a partire dalle medie. "Al di sotto dei 10 11 anni, laccesso a Internet probabilmente non è essenziale, anche perché la ricerca e lesplorazione dellambiente possono avvenire in altri modi nella realtà, invece che nella rappresentazione, oppure sui libri e implicare un coinvolgimento più concreto". Più piccoli sono, poi, più è importante che linsegnante sia vicino ai ragazzini, per indirizzarli e mettere in collegamento con lo studio lesperienza che fanno a computer. "Altrimenti dice i bimbi riducono tutto a un videogioco". Dai 12 anni in avanti, quando i ragazzini scoprono il gusto dell"esplorazione" e diventano più abili nelluso dei media, si pone a genitori e insegnanti il problema di "filtrare" quello che passa davanti ai loro occhi. "Ma è lo stesso per i giornaletti che acquistano o per i film che vedono al cinema e in televisione", aggiunge Oliverio Ferraris. "Più che di censori, in Internet i bambini e gli adolescenti hanno bisogno di guide" avverte però Fulvio Scaparro, psicologo delletà evolutiva e autore della prima Carta dei diritti del bambino nelle reti telematiche (il documento si trova sul Web, allindirizzo: www.onde.net/progetto/carta3.htm). "Come tutte le strade del mondo, anche Internet e in generale tutte le novità tecnologiche sono affascinanti per i ragazzi, ma possono presentare qualche rischio". Innanzitutto di tipo fisico: "Bisogna stare attenti che non passino troppo tempo davanti al video, in posture scorrette.. La loro giornata deve essere varia e comprendere il movimento, il gioco, lozio". Per il resto, Scaparro suggerisce l "accesso responsabile" . "Inutile delegare a baby sitter elettroniche o cani da guardia al silicio. Laccesso a Internet non dovrebbe essere indiscriminato; meglio subordinarlo al buon rendimento scolastico e al rispetto di poche regole precise, come quella di non fornire informazioni personali, o riferire di contatti strani avvenuti in linea". Una volta salpati, si sa, un link tira laltro. Da che cosa si può incominciare? "Un elenco di titoli è sempre rischioso e parziale dice Maragliano -. Fra le novità ci sono però un paio di titoli della Lynx che mi sembrano utili e ben fatti: uno è MIO MONDO WEB, per i ragazzi dai 10 ai 15 anni, che consente di costruire rappresentazioni geografiche multimediali e trasferirle in Internet; laltro è IPERBOLARIO: un dizionario multimediale per leggere ed "esplorare" testi sul Web. Da segnalare anche la nuova edizione di OMNIA JUNIOR (De Agostini). Fra i siti Web, www.mamamedia.com/home/superdoorway/home.html creato dal docente del Mit Seimourt Papert dove i piccoli possono giocare a fare costruzioni o creare testi da mettere in rete. E un bellissimo sito francese: http://www.apreslecole.fr/index.html". |
|
i DOCUMENTI di WWW.MONDOFAMIGLIA.IT |