Parte seconda

GLI STRUMENTI METODOLOGICI

 

 

Obiettivo 1:

riconoscere la dimensione sessuale della propria persona


 

1. Lo sviluppo sessuale nell’adolescenza

lavoro 1:
L. Dal Lago (a cura di), Costruire l'amore. Esercizi/Attivita' per lui, Messaggero, Padova 1995, pag. 21-22

 

2. I diversi modelli culturali di sessualità

lavoro 1:
L. Dal Lago (a cura di), Costruire l'amore. Esercizi/Attivita' per lui, Messaggero, Padova 1995, pag. 22

lavoro 2:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 71

lavoro 3:
Modelli di sessualità nella pubblicità televisiva

La visione e l’analisi di messaggi pubblicitari televisivi permettono di cogliere i modelli culturali di riferimento su cui fa leva l’azione persuasiva degli stessi.
Sempre di più, infatti, il messaggio pubblicitario lascia l’argomentazione informativa legata alle caratteristiche del prodotto (complice la standardizzazione dei prodotti), per quella persuasiva che pone il prodotto in una relazione - esteriore ma suggestiva - con un valore socialmente riconosciuto. Tra questi, il sesso acquista un rilievo sempre maggiore.
Tra i numerosi spot che passano quotidianamente sui canali televisivi, ne sono stati scelti due che sono apparsi incisivi. Il primo rappresenta una categoria di prodotti che implica direttamente l’argomento sessuale, qual è la biancheria intima femminile; il secondo invece rappresenta una categoria da poco approdata a tale argomentazione: il cibo.
Di essi viene qui offerta un’analisi strutturale dettagliata, tesa ad evidenziare le strategie comunicative e le argomentazioni poste in atto, in modo da offrire un esempio metodologico applicabile anche ad altri testi pubblicitari. A partire da questo lavoro interpretativo con i fidanzati, è possibile approfondire i modelli e le problematiche propri della cultura odierna in campo di sessualità.
 
Spot del reggiseno "INFIORE"
 
durata: 15 secondi
 
a. trascrizione grafica dello spot
 

VIDEO AUDIO
I.G. ufficio dattilografe  
1. MF dattilografa e PART braccio di un uomo che si allunga verso il seno della donna suono come il sibilo di un crotalo
2. PPP della dattilografa sorpresa "Oh!"
3. MF dattilografa, ripresa dal basso, che alzandosi comincia a sfilarsi il reggiseno

versi bamboleggianti della stessa

("ullallallallaahh...")

4. Controcampo: PP frontale impiegato anziano con sguardo concupiscente e retro testa della donna proseguono i "versi" (Cichitipcichillà...)
5. MF dattilografa, ripresa dall’alto, che sfilatosi il reggiseno prende ad avvolgerselo attorno alla mano, con carrello discendente verso piano orizzontale e zoom a stringere sulla donna che tira un uppercut all’uomo che...

idem

 

...pum!

6. FI - dall’alto - ...vola a terra Musica ritmata e coro femminile che scandisce "Infiore!"
7. PP - orizzontale - dattilografa musica
8. PART - dall’alto - impiegato steso a terra su cui viene gettato anche il reggiseno  
9. PART - a piombo - apertura del cassetto della scrivania che contiene una confezione del reggiseno "Infiore" (scritta) marca reggiseno
10. PAN dal basso verso l’alto sulla dattilografa che si allontana con un altro reggiseno gettato sulla spalla

voce e scritta: "Infiore

ti sta proprio bene"

 
b. analisi e interpretazione
Lo spot presenta una struttura narrativa che gioca sul ribaltamento di una situazione classica: le molestie sessuali di un capufficio anziano nei confronti della dattilografa giovane e avvenente.
Abiti, messa in scena (ambiente di lavoro e situazione rappresentata), formato dell’immagine (l’utilizzo delle due bande nere come in un vecchio film panoramico riprodotto in standard televisivo e il colore giocato su una variazione del bianco e nero in giallo e grigio) rimandano agli anni Cinquanta: anni in cui la donna era culturalmente e socialmente portata a subire come parte "debole" le "attenzioni moleste" dei superiori; ma, nello stesso tempo, epoca d’oro delle "maggiorate", in cui il seno costituiva l’attributo principale di seduzione femminile (si pensi alle attrici di quel momento: la Lollobrigida, la Loren, la Mangano, la Pampanini ecc.). Oltre a questo anche l’atteggiamento della donna sembra andare in direzione del desiderio maschile, con una performance che solo alla fine rivela l’inversione del ruolo e la trasformazione del sesso "debole" in sesso "forte", con l’uomo che finisce "lungo disteso" al posto della donna.
Il rovesciamento del cliché è espresso anche attraverso l’angolazione di ripresa che è dal basso verso l’alto nell’inquadratura che segue al Primo Piano sorpreso della dattilografa (a sottolineare la tradizionale posizione d’inferiorità della donna in simili situazioni), e, al contrario, dall’alto verso il basso in quella che segue al controcampo sullo sguardo del maschio che crede confermate le proprie attese; ma il carrello prosegue in avvicinamento e in discesa verso il piano orizzontale mentre parte il montante della donna, e, alla fine, è l’uomo a essere guardato dall’alto in basso, steso a terra.
Funzione analoga è sviluppata dal commento sonoro che nella prima parte coincide quasi esclusivamente con la voce della donna e, attraverso il bamboleggiamento, sembra assecondare il senso dell’azione, per poi lasciare repentinamente il posto alla musica moderna e ritmata in stile "rap", su cui le voci femminili scandiscono con violenza la marca del reggiseno, nell’epilogo dell’azione. D’altra parte, però, l’atteggiamento della donna e i modi in cui emette i versi infantileggianti lasciano intravedere anche qualcosa della natura che si manifesterà alla fine.
Tale ambiguità rappresenta la chiave espressiva dello spot e trova nello slogan "Infiore, ti sta proprio bene." esplicitazione e sintesi: quel "ti sta proprio bene", infatti, si riferisce in pari modo alla donna, significando approvazione estetica, e all’uomo, significando disapprovazione morale.
Ma l’ambiguità è suggerita fin dall’inizio del messaggio pubblicitario dal sibilo del crotalo che accompagna il movimento del braccio dell’uomo verso il seno della donna: metafora sonora e, insieme visiva, del serpente, simbolo archetipico della tentazione di natura sessuale. la stessa ambiguità è presente nell’immagine finale che a livello iconografico rappresenta la donna come il vincitore di un incontro di boxe che, steso l’occasionale avversario, raccoglie la giacca che si è sfilato per fare a pugni, e gettatasela sulla spalla si allontana con uno sguardo di superiorità (il gesto ricorda anche il cow-boy che, domato il cavallo o il toro, si allontana con le bisacce o la sella sulla spalla; un altro riferimento iconografico più lontano potrebbe essere anche il giovane David con la fionda sulla spalla dopo l’abbattimento di Golia); a livello iconico, invece, nel modo in cui la figura è rappresentata e ripresa - la panoramica dal basso verso l’alto a scoprire le gambe inguainate in calze con la cucitura, i fianchi altrettanto inguainati nel corto tubino e il seno - ripropone lo stereotipo classico dell’immaginario maschile e il tipico sguardo maschile sul corpo femminile.
Da una parte, dunque, la donna protagonista dello spot sembra rifiutare il ruolo di oggetto sessuale alla mercé del maschio, dall’altra, invece, aderisce allo stereotipo sessista e lo rivendica come valore. Anzi si appropria anche della prerogativa maschile di affrontare il sesso: la violenza.
 
c. problemi culturali aperti (alcuni spunti)
Chi è protagonista in questo spot: la donna o lo sguardo maschile sulla donna?
Qual è il Target sociale e culturale a cui si rivolge il messaggio?
Che tipo di argomentazione persuasiva pone in atto?
Quali sono le "soglie" del prodotto presentato (caratteri che non può non avere) e quali le leve (caratteri in più rispetto ad un prodotto analogo)?
Quale modello di liberazione sessuale della donna viene proposto?
Trova riscontro in altre manifestazioni della cultura attuale?
Quale confine esiste tra la rivendicazione di vivere liberamente la propria femminilità, senza subire il vecchio ricatto che scarica sulla donna la responsabilità dei comportamenti maschili di libidine violenta, e il proporsi come "oggetti sessuali" secondo moduli maschili sedimentati e culturalmente assimilati dalla donna stessa?
Che evoluzione presenta nella cultura contemporanea l’idea di seduzione e delle dinamiche in atto tra i sessi (intese anche come rapporto di forze)?
 
 
Spot del gelato "MAGNUM ALGIDA"
 
durata: 30 secondi
 
a. trascrizione grafica dello spot
 

VIDEO AUDIO
1. CL coppia in riva al mare di sera risate e sciabordio delle onde
2. PP coppia abbracciata contro il molo  
X  
3. MF coppia che si bacia  
X  
4. carrello semicircolare attorno al PP dei due che si baciano sospiri
5. PART sulla mano del ragazzo che solleva la gonna della compagna struscìo della stoffa
6. PP dei due con lei che si avvicina all’orecchio di lui sussurro
7. PART sull’orecchio di lui che si allontana dal volto della ragazza  
8. MF lei di spalle spinge indietro lui che le sorride  
9. PP lei in attesa  
10. PA inclinato a ds. di lui che corre - in ralenti - verso il chiosco illuminato amplificazione respiro affrettato
11. Carrello verso ds. lungo la parete rossa del chiosco e zoom sul distributore automatico di preservativi  
12. PART rovesciamento delle tasche alla ricerca delle monete necessarie frinire di grilli
13. PART distributore automatico con l’immagine di una giovane coppia in costume balneare  
14. PP sorridente del ragazzo il cui sguardo viene casualmente attirato da qualcosa fuori campo

 

interruzione dei rumori di fondo

15. CT parete (rossa) del chiosco con il ragazzo (verde pisello) davanti al distributore in secondo piano, e in PP distributore automatico (nero) di gelato "MAGNUM". inizio musica d’ambiente evocativa
16. PART moneta tra le dita  
17. PART dita che infilano la moneta nell’apposita fessura  
18. PP - dal basso - del gelato sfilato dalla confezione dal ragazzo (in secondo piano sfocato)  
19. MF - dall’alto - inclinata a ds. e zoom sul ragazzo che addenta il gelato, con carrello discendente fino ad angolazione orizzontale rumore amplificato della copertura di cioccolato che crocchia tra i denti
20. riduzione a PART gelato addentato  
21. zoom da PP a MF inclinata a ds. del ragazzo che addenta "La vita è fatta di priorità"

22. PP gelato contro fondo nero su cui viene colata la glassa di cioccolato

sovrimpressione scritta bianca MAGNUM sottolineata da una linea rossa avvolgente il tutto a spirale in forma di cuore

 

 

"Magnum Algida"

X incrociata in bianco

23. resta in campo solo la spirale rossa che con l’aggiunta del colore giallo diventa il logo dell’Algida che appare in scritta sottostante

 

 
b. analisi e interpretazione
Anche questo spot presenta una struttura narrativa costruita attorno ad una situazione tòpica immediatamente riconoscibile (il tête-à-tête amoroso di due ragazzi sul bordo del mare in una serata estiva) e sul disattendimento di tutte le premesse poste in atto, ad opera della maggior forza di attrazione/seduzione del gelato "Magnum" sul personaggio maschile. La "semplice" (sul piano narrativo, ma elaborata su quello della rappresentazione) vista del distributore automatico e della marca di gelato, infatti, mette a tacere ogni altra cosa, desiderio e contesto ambientale, avvolgendo il fruitore in un mondo di piacere che lo isola da tutto il resto, allo stesso modo in cui la glassa al cioccolato cola sul "cuore di panna" del gelato, e la linea rossa lo avvolge nella sua spirale a forma di cuore.
L’argomentazione - il piacere è un valore prioritario; l’amore (inteso come rapporto sessuale) dà piacere; Magnum Algida dà un piacere simile ma ancora più grande - è retta da un montaggio dinamico e avvolgente (fatto di allusioni visive, giochi di colore, angolazioni, inclinazioni e carrelli circolari), ma soprattutto dall’iperbole visiva del gelato (in primo piano rispetto al resto tanto nell’inquadratura 15, quanto nella 18, dov’è ulteriormente sottolineata dall’angolazione obliqua dal basso) e dagli ingrandimenti, per zoom o riduzioni del campo visivo, dell’atto di morderlo che da una parte istituiscono un paragone con il tipo di piacere sensuale appena provato dal protagonista insieme alla ragazza, dall’altra lo superano attraverso l’iperbole sonora e l’enfasi del ralenti.
è interessante notare, inoltre, come dagli anni ‘70 ad oggi la campagna pubblicitaria del gelato Algida sia rimasta legata all’argomentazione dell’amore e all’immagine del "cuore di panna". Ma se negli anni ‘70 il cornetto era presentato come un piacere da condividere in un legame affettivo di coppia, connotato in modo romantico e privo di implicazioni sessuali ("Un cuore di panna per noi"), negli anni ‘90, non solo la connotazione del prodotto diventa esplicitamente sessuale, ma il rapporto di coppia viene ridotto a semplice piacere fisico e come tale direttamente raffrontabile al piacere individuale offerto dal gelato: da bene di consumo in relazione al valore "coppia", diventa opzione prioritaria rispetto al valore "sesso", divenuto a suo volta bene di consumo ("la vita è fatta di priorità"). Il fondo mentale è che il piacere individuale, in una graduatoria di valori, viene prima di quello relazionale.
 
c. problemi culturali aperti (alcuni spunti)
In quale tipo di cultura affonda le radici l’argomentazione proposta: amore = sesso = piacere fisico = bene di consumo materiale tendenzialmente individualistico?
Quali riflessi può avere una simile mentalità nella relazione di coppia, intesa in senso ampio e in quello più specificamente sessuale?
Che parte può giocare nel calo di desiderio sessuale tra uomo e donna che si rileva nel nostro tempo?
Può avere attinenza anche con il fenomeno dell’autoerotismo "adulto", o con quello dell’omosessualità?
 
 
LEGENDA SIGLE
CL campo lungo
CT campo totale
FI figura intera
I.G. interno giorno
MF mezza figura
PA piano americano
PAN panoramica
PART particolare
PP primo piano
PPP primissimo piano
X dissolvenza
 

3. Influenza dell’ambiente familiare sulla propria dimensione sessuale

lavoro 1:
L. Dal Lago (a cura di), Costruire l'amore. Esercizi/Attivita' per lui, Messaggero, Padova 1995, pag. 23

lavoro 2:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 70

lavoro 3:
avoro 3: La stanza bella

  1. Da chi hai avuto le prime informazioni sulla sessualità?

    ¨ famiglia

    ¨ amici

    ¨ insegnanti

    ¨ giornali – TV

    ¨ altro ……………………………………………………….……………

  2. Quali atteggiamenti avevano i tuoi familiari nei confronti della sessualità?

    ¨ imbarazzo ¨ paura ¨ gioia ¨ vergogna

    ¨ apertura ¨ indifferenza ¨ disprezzo ¨ sospetto

    ¨ silenzio ¨ ironia ¨ senso di colpa ¨ ………………………….

  3. Si parlava, nella tua famiglia di origine, di sessualità?

      ¨¨ NO

      Se sì, come?……………………………………………………
      …………………………………………...……………………
      …………………………………………...……………………
      …………………………………………...……………………

(Riva del Garda, La stanza bella, pro manuscripto)

 

4. L’idea personale di sessualità

lavoro 1:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 70

lavoro 2:
Comunita' di Caresto, Un cammino per i fidanzati. Schede di lavoro per le giovani coppie, Dehoniane, Bologna 1998, pag. 21

lavoro 3:
Il questionario può essere utilizzato per la riflessione personale a cui far seguire il confronto con il partner in un dialogo a casa. Può inoltre essere utilizzato come stimolo alla condivisione in gruppo sottolineando i problemi emersi.

  1. Con quale atteggiamento affrontate il tema del sesso?

    ¨ imbarazzo ¨ angoscia ¨ sospetto

    ¨ gioco ¨ paura di essere giudicato ¨ presunzione

    ¨ gioia ¨ indifferenza ¨ piacere

    ¨ apertura ¨ silenzio ¨ evasione

    ¨ voglia di provare ¨ senso di colpa ¨ irresponsabilità

    ¨ sfogo ¨ vergogna  ¨ ………………….

(Borgo Valsugana, Schede di lavoro per corsi per fidanzati, pro manuscripto)

 

 

 

Obiettivo 2:

riconoscere la dimensione sessuale della propria persona


 

1. Il significato della relazione sessuale nel matrimonio

lavoro 1:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 71

lavoro 2:
La scheda potrebbe servire da avvio del discorso sulla sessualità per vedere la prima reazione sul tema (la situazione, il clima, la mentalità…). Può essere utilizzata in piccoli gruppi: ogni gruppo può rispondere a una domanda diversa; può riferire uno per gruppo; segue la relazione che tiene conto di quanto emerso.

  1. Qual è, secondo voi, il significato del rapporto sessuale?

    ............................................................................................................................

    ............................................................................................................................

    ............................................................................................................................

     

  2. Un buon matrimonio dipende da una buona intesa sessuale.

      Siete d’accordo con questa affermazione? Perché?

    ...............................................................................................................

    ...............................................................................................................

      ................................................................................................................

(Riva del Garda, La stanza bella, pro manuscripto)

 

2. Modalità espressive della relazione sessuale legate all’identità di genere

lavoro 1:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 77

 

3. Attese reciproche nella relazione sessuale

lavoro 1:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 71

lavoro 2:
Ognuno completa personalmente la scheda e la consegna anonima agli animatori, che affrontano poi il tema a partire dai dati emersi.

Una sera alle 7 Nadia torna a casa dal lavoro e si mette subito a cucinare. Vuol preparare una buona cenetta al lume di candela. Alle 7 e un quarto torna anche il marito Paolo, che dimostra poco interesse per il lume di candela.

Dopo qualche minuto lui le si avvicina, le ruba il mestolo, dopo un po’ le slaccia il grembiule…insomma mostra intenzioni inequivocabili di voler fare l’amore…

 

    Lui

Paolo pensa:...............................................................................................................

    ...............................................................................................................

      ................................................................................................................

Paolo dice:...............................................................................................................

    ...............................................................................................................

      ................................................................................................................

Paolo fa:...............................................................................................................

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      ................................................................................................................

      Lei

Nadia pensa:...............................................................................................................

    ...............................................................................................................

................................................................................................................

Nadia dice:...............................................................................................................

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      ................................................................................................................

Nadia fa:...............................................................................................................

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      ................................................................................................................

(Riva del Garda, La stanza bella, pro manuscripto)

 

4. La continuità dell’attrazione e dell’interesse reciproco in un cammino di coppia

lavoro 1:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 75

 

5. Il raggiungimento dell’intesa sessuale non esonera dall’impegno e dalla fatica

lavoro 1:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 76

lavoro 2:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 76

lavoro 3:
Il questionario può essere utilizzato per la riflessione personale a cui far seguire il confronto con il partner in un dialogo a casa. Può inoltre essere utilizzato come stimolo alla condivisione in gruppo sottolineando i problemi emersi.

Se ci sono problemi sessuali nella coppia, secondo te, dipende:

¨ dalla freddezza della donna ¨ dalla fretta dell’uomo

¨ da problemi della donna ¨ dall’incomprensione delle esigenze altrui

¨ da problemi dell’uomo ¨ dalle pretese dell’uomo

¨ da un’educazione morale rigida ¨ da aspettative eccessive

¨ dall’incapacità di intesa ¨ dall’insensibilità dell’uomo

(Borgo Valsugana, Schede di lavoro per corsi per fidanzati, pro manuscripto)

 

6. Il piacere autentico richiede un reciproco gratuito dono di sé

lavoro 1:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Guida per gli animatori, LDC, Leumann 1994, pag. 136-137

lavoro 2:
AA. VV., Danzare insieme la vita. Quaderno a schede per i fidanzati, LDC, Leumann 1995, pag. 79

 

 

 

 Obiettivo 3:

comprendere e apprezzare il messaggio cristiano sulla sessualità e sull’amore


 

1. Il messaggio biblico sulla persona umana e sulla sessualità

lavoro 1:
Incontro con la Parola di Dio
:

Letta la Parola l’animatore propone un commento al brano e invita ciascuno a prendere degli appunti essenziali su cui poi si può discutere in gruppo.

In alternativa, dopo la lettura si può procedere facendo sottolineare nel testo le espressioni che si riferiscono all’esperienza di coppia e poi se ne colgono gli spunti di attualità.

(Cfr. Scheda metodologica in appendice)

Matteo 19,4ss.

    Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: "Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi"…

    Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così.

    (Appunti) ____________________________________________________

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Genesi 2,7

    "Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici, una alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente."

    (Appunti) ____________________________________________________

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Genesi 2,18-20

    Poi il Signore Dio disse: "Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.

    (Appunti) ____________________________________________________

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Genesi 2,21 – 24

    "Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolto dall’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta". Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne."

    (Appunti) ____________________________________________________

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Genesi 1,26-28

    E Dio disse: "Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra".

    Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.

    Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra".

    (Appunti) ____________________________________________________

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lavoro 2:
M. e T. Colella (a cura di), Perun progetto di coppia. Un cammino di fede con i fidanzati, LDC, Leumann 1997, pag. 170-171

 

2. Le posizioni della Chiesa riguardo all’amore e alla sessualità

lavoro 1:

La domanda non può che servire come provocazione alla discussione di gruppo.

  1. La Chiesa dice che il rapporto sessuale ha valore solo perché serve per la procreazione.

    Vero ¨ Falso ¨

    Motivazioni    _____________________________________________

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(M. e T. Civettini, La stanza bella, pro manuscripto)

lavoro 2:

Secondo le opportunità e necessità del gruppo si accostano l’uno o l’altro dei documenti mettendo in evidenza la positività della proposta e la necessità di superare pregiudizi diffusi a riguardo.

"I coniugi e i genitori cristiani, seguendo la loro propria via, devono sostenersi a vicenda nella fedeltà dell'amore con l'aiuto della grazia per tutta la vita" (Lumen Gentium n.41).

"Anche molti nostri contemporanei annettono un grande valore al vero amore tra marito e moglie, che si manifesta in espressioni diverse a seconda dei sani costumi dei popoli e dei tempi. Proprio perché atto eminentemente umano, essendo diretto da persona a persona con un sentimento che nasce dalla volontà, quell'amore abbraccia il bene di tutta la persona; perciò ha la possibilità di arricchire di particolare dignità le espressioni del corpo e della vita psichica e di nobilitarle come elementi speciali dell'amicizia coniugale. Il Signore ha voluto sanare, perfezionare ed elevare questo amore con uno speciale dono di grazia e carità. Questo amore, unendo insieme valori umani e divini, conduce gli sposi al libero e mutuo dono di sé stessi, che si esprime con sentimenti e gesti di tenerezza e pervade tutta quanta la vita dei coniugi; anzi, diventa più perfetto e cresce mediante il generoso suo esercizio. È ben superiore perciò alla pura attrattiva erotica che, egoisticamente coltivata, presto e miseramente svanisce. Questo amore è espresso e sviluppato in maniera tutta particolare nell'esercizio degli atti che sono propri del matrimonio. Ne consegue che gli atti con i quali i coniugi si uniscono in casta intimità sono onesti e degni; compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano ed arricchiscono vicendevolmente nella gioia e nella gratitudine gli sposi stessi" (Gaudium et Spes n.49).

"La sessualità, mediante la quale l’uomo e la donna si donano l’uno all'altra con gli atti propri ed esclusivi degli sposi, non è affatto qualcosa di puramente biologico, ma riguarda l'intimo nucleo della persona umana come tale. Essa si realizza in modo veramente umano solo se è parte integrale dell'amore con cui l'uomo e la donna si impegnano totalmente l'uno verso l'altra fino alla morte" (Familiaris Consortio n. 11).

"L'amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano. la vita dell'uomo ha senso solo nell'amore: egli non può vivere senza amore. Egli rimane per sé stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l'amore, se non si incontra con l'amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio" (Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia n. 23).

"Ogni uomo e ogni donna è chiamato a vivere l'amore come totalità unificata di spirito e corpo, di cui la sessualità è parte integrante. Essa, che è una ricchezza di tutta la persona, oltre a determinare l'identità personale di ciascuno, rivela come ogni donna e ogni uomo, nella loro diversità e complementarietà, siano fatti per la comunione e la donazione la sessualità infatti dice come la persona umana sia intrinsecamente caratterizzata dall'apertura all'altro e solo nel rapporto e nella comunione con l'altro trovi la verità di sé stessa" (Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia n. 26).

(d. S. Nicolli, Corso animatori 1, pro manuscripto)