|
|
|
La famiglia è un piccolo gruppo
di persone con alcune caratteristiche specifiche, essa è:
· il luogo
primario della crescita e dell'educazione (crescita sana
e responsabile)
· il luogo delle relazioni affettive
e delle modalità di comunicazione
· il luogo di mediazione sociale dell'individuo
nei confronti della comunità sociale più allargata.
La famiglia, nel corso dell'ultimo
secolo, ha subìto dei profondi cambiamenti strutturali
dalla famiglia estesa alla famiglia nucleare:
· La
famiglia estesa era come un universo completo ed autosufficiente.
· La famiglia nucleare ha
perso il senso di appartenenza al gruppo sociale per la mancanza
di collegamenti col proprio passato e con la parentela.
La famiglia moderna funziona
come "ponte" tra l'individuo e la società, mediante:
· la facilitazione nella libera scelta del partner senza
vincoli di parentela.
· La mediazione tra le generazioni attraverso la relazione
tra genitori e figli e la relazione con la parentela.
|
|
IL FUNZIONAMENTO DELLA FAMIGLIA |
|
|
|
La famiglia è un sistema sociale
che contiene modi di pensare, comunicazioni e manifestazioni affettive e relazionali.
La famiglia è un piccolo sistema all'interno del
grande sistema ambiente sociale.
La famiglia è un piccolo sistema
complesso con regole e confini suddiviso in sottosistemi:
· il sottosistema coniugi / genitori
· il sottosistema fratelli / sorelle
· il sottosistema genitori / figli
Quando il funzionamento della famiglia
è "disturbato"
si manifestano nei suoi componenti dei sintomi
di malessere psicofisico sotto forma di ansia, irritazione,
depressione, noia, insicurezza, bassa autostima, mancanza di
autonomia, forte dipendenza, rifugio fantastico, uso di sostanze
psicoattive come autoterapia. |
|
|
LA VITA DELLA FAMIGLIA |
|
|
|
La vita e lo sviluppo della famiglia
(ciclo vitale) si svolgono in un periodo di tempo molto
lungo, che può essere suddiviso in quattro grandi fasi:
· La prima fase è
rappresentata dal corteggiamento della
coppia.
· La seconda fase è costituita dal matrimonio che è motivato dall'adattarsi
alle norme sociali o alle aspettative familiari o al raggiungimento
di un aiuto sicuro o al coronamento di un sogno d'amore.
· La terza fase è
rappresentata dalla nascita dei figli come
realizzazione della funzione genitoriale.
· La quarta fase costituita
dal "nido vuoto", in quanto
i figli sono usciti dalla famiglia e può esserci la morte
di uno dei coniugi. |
|
|
I CONFLITTI NELLA FAMIGLIA |
|
|
|
Il conflitto è una componente
irrinunciabile della vita sociale e costituisce un fattore
di crescita della famiglia come piccolo sistema (gruppo).
La famiglia dimostra la sua capacità di funzionare nella
misura in cui riesce ad accettare e a gestire i conflitti della
vita quotidiana.
Durante il ciclo vitale, la famiglia
si trova ad affrontare diverse situazioni
conflittuali che possono riguardare:
· la mancata realizzazione di aspettative
di alcuni dei suoi componenti.
· La difficoltà di accettare le differenze dei
componenti della famiglia.
· La difficoltà con le famiglie di origine.
· La difficoltà con il contesto ambientale.
· La difficoltà relativa alla comunicazione, all'affettività,
alla responsabilità, all'autonomia, alla gestione economica,
alla educazione, ai valori e agli obiettivi della vita familiare.
Il conflitto all'interno della famiglia si manifesta con "disturbi" nelle relazioni
interpersonali, nelle modalità di comunicazione e di espressione
dell'affettività. |
|
|
LE STRATEGIE PER DEVIARE I
CONFLITTI |
|
|
|
La risoluzione del conflitto
all'interno della famiglia è data dalla capacità
di accettare la diversità degli altri componenti
(è possibile arrabbiarsi e continuare ad amarsi
.)
e la possibilità di comunicare in
modo chiaro ed esplicito (richieste, inviti, suggerimenti).
|
Il conflitto invece non viene affrontato e risolto se vengono
utilizzate alcune strategie per deviarlo, in quanto permangono
comportamenti di aggressività, risentimento e delusione. |
 |
Ecco le parole dei genitori di Paolo
Parlando di genitori di figli adolescenti viene spesso ribadita
l'importanza di avvicinarsi al figlio in questa fase "difficile".
Ma chi fa scuola a questo proposito ha un adolescente in casa
o ne ha solo letto? Sa cosa significa cercarlo e sentirsi allontanati,
accarezzarlo e sentirlo un estraneo, trovarsi di fronte ad un
"eremita" che preferisce una radio stereo ai suoi genitori?
Nonostante lo si accontenti in tutto Paolo non è mai soddisfatto,
sfugge lo sguardo e se ti guarda è per dirti con gli occhi
che comunque hai sbagliato senza spiegarti dove e perché.
Ma a noi genitori chi ci pensa? Dopo una giornata di lavoro non
ci meriteremmo forse un po' di riposo? Mio figlio non lo capisce,
è diventato un egoista che pretende molto e sa dare molto
poco, vuole essere "grande" quando gli fa comodo ma
se lo si mette di fronte alle responsabilità risponde
a monosillabi. Non riusciamo più a gestirlo, è
chiuso nel suo mondo e noi ne siamo fuori. Speriamo che con il
tempo gli passi. Le
strategie di deviazione più frequenti sono:
· la mancanza di decisione.
· L'uso della forza e della violenza (immotivata,
per tornaconto).
· L'uso della squalifica
(negazione di una precedente affermazione) e della
confusione (comportamento o comunicazione "offuscati").
· L'uso della "finta passività"
(espressione della rabbia e del disappunto con il silenzio passivo)
e della negazione (il comportamento
è come se l'altra persona non esistesse). |
|
|
LA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI |
|
|
|
Quando esistono dei conflitti all'interno della famiglia
o tra la famiglia e l'ambiente sociale di solito vengono
attivate delle risorse proprie
dai singoli individui o dalla famiglia nel suo complesso, cosicché
il conflitto diventa utile per la crescita e la trasformazione
del nucleo famigliare.
Le qualità specifiche della
famiglia che permettono la risoluzione positiva dei conflitti
sono:
· la flessibilità dei
suoi individui.
·
L'impegno emotivo nelle relazioni interpersonali.
·
La capacità di trovare un compromesso e contrattare la
soluzione dei problemi. |
|
Ecco la storia di Cinzia e dei suoi
genitori
Cinzia è sempre stata una ragazza tranquilla che non ha
mai creato alcun problema in famiglia. Adesso ha 15 anni e qualcosa
è cambiato: sembra incapace di rispettare le regole, a
scuola fa assenze ingiustificate e
frequenta compagnie che potrebbero portarla sulla cattiva
strada. Anche i genitori ricordano di avere avuto dei momenti
difficili alla sua età ma ora la situazione sembra sfuggire
loro di mano. Con pazienza e sforzo essi hanno cercato di avvicinare
Cinzia cercando di capire le motivazioni più profonde
di questo disagio. Un primo risultato è stato ottenuto
quando Cinzia ha espresso la sua paura di fronte alle difficoltà
della scuola che frequenta e che sente molto difficile. I genitori
hanno deciso di farle terminare quest'anno di scuola, poi le
lasceranno lo spazio per decidere se continuare o cambiare scuola.
Nel frattempo, se lo desidera, potrà provare a fare un'esperienza
lavorativa estiva così come lei stessa ha chiesto.
Lo sforzo dei genitori, che hanno saputo responsabilizzare Cinzia
dimostrandole fiducia anche in questo momento difficile, ha prodotto
i suoi frutti: la ragazza ha infatti deciso di proseguire e terminare
gli studi, ha superato il momento di confusione e ribellione
rientrando in un percorso più sicuro. |
|
|
|
|
|
|
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
e benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donar loro l'amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso
visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a
voi:
la vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive,
sono scoccati in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide
e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere,
poiché come ama il volo della freccia, così
ama la fermezza dell'arco.
KAHLIL GIBRAN (da "Il Profeta")
|
|
|