domenica, 22 luglio 2018
Home > Casa > Prodotti antitarme: essenze repellenti, insetticidi e trappole con feromoni

Prodotti antitarme: essenze repellenti, insetticidi e trappole con feromoni

Sono diversi i prodotti antitarme presenti in commercio, e spaziano dalle essenze repellenti agli insetticidi, fino alle trappole a base di feromoni. Cerchiamo dunque di capire le loro specifiche caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi e quali sono i più indicati per prevenire l’arrivo delle tarme negli armadi o sui tappeti di casa.

anti tarme

Essenze repellenti per allontanare le tarme

Per quanto riguarda i repellenti, sono realizzati con esssenze naturali, solitamente oli essenziali ed estratti di piante e fiori non ‘amati’ dalle tarme, ed in grado dunque di tenerle lontane. Questi prodotti non hanno una precisa indicazione in etichetta: solitamente vengono indicati come prodotti salvalana più che come antitarme e proposti con profumazioni diverse come lavanda e olio di cedro ma non vi è l’obbligo di riportare concentrazione dell’essenza o nome del principio attivo utilizzato ed in alcuni casi possono essere venduti senza neanche riportare l’elenco degli ingredienti. Anche se il loro impatto, rispetto a quello degli insetticidi, è inferiore, possono contenere allergeni ovvero profumazioni allergizzanti come limonene, coumarin o linalool, e dunque non risultare completamente innocui; in molti casi inoltre le profumazioni non sono naturali ma sintetiche, prima dell’acquisto dunque è bene leggere l’etichetta e fare riferimento a quelli che riportano il maggior numero di indicazioni o, in alternativa, provare a farli in casa usando vera lavanda o palline di legno di cedro. Il loro è un effetto repellente poichè l’odore poco gradito tiene le larve lontane anche se questo può variare di prodotti in prodotto in quanto ad oggi la loro efficacia non è sufficientemente documentata.

Insetticidi antitarme, vantaggi e svantaggi

Gli insetticidi risultano efficaci qualora le tarme abbiano già colonizzato l’armadio o il tappeto ma è altamente sconsigliato utilizzarli a scopo preventivo. Sulla confezione è solitamente riportata la dicitura ‘antitarme’ ‘tarmicida’ o ‘antitarmico‘ accompagnata dalla scritta ‘presidio medico chirurgico‘ e dal numero di registrazione del ministero della Salute; sempre sulla confezione devono essere riportati nome e concentrazione del principio attivo utilizzato, informazioni a garanzia del consumatore in quanto certificano che per quel prodotto è stato presentato un dossier scientifico accurato a supporto della sua efficacia ma anche della sua sicurezza. I principi attivi utilizzati negli insetticidi antitarme possono essere i piretroidi, il biocida (il più diffuso è la trasflutrina, ideale per le case con cani o gatti) o la permetrina ed il piretro (poco indicati per chi possiede animali domestici); la tossicità è ridotta nel caso dell’uomo anche se vi possono essere effetti collaterali quali irritazioni della pelle o delle vie respiratorie. E’ consigliabile dunque arieggiare sempre i capi che sono entrati in contatto con tali sostanze, prima di indossarli ed evitare di usarle in armadi, cassetti e in generale nelle stanze piccole. Ricordiamo inoltre che palline di naftalina o cubetti di canfora sono vietati, non utilizzateli.

Prodotti a base di feromoni per debellare le tarme

Si tratta di foglietti appiccicosi, vere e proprie trappole imbevute di sostanze che riproducono l’odore delle tarme femmine. Attratti da questo odore, i maschi delle tarme rimangono incollati sulla loro superficie, bloccando in questo modo la possibilità che vadano a riprodursi. Attenzione però agli svantaggi: il rischio è quello di attrarre tarme in ambienti nei quali non ci sono mai state, creando di fatto un problema dove non era presente; le trappole a base di feromoni non vanno dunque usate a scopo preventivo e tantomeno se si tengono spesso le finestre aperte ma solo in caso di infestazione da tarme, per monitorare il problema. Inoltre non consentono di eliminare le larve e dunque i buchi nei maglioni, in quanto agiscono esclusivamente sui maschi di tarma adulti.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati con *

*

*