venerdì, 23 giugno 2017
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Compostaggio: Come preparare il Compost Domestico, Vantaggi e rifiuti da compostare

compostaggio domestico

Perchè buttare i rifiuti quando una buona parte di essi può essere riutilizzata senza sprechi? Il 30% di quello che quotidianamente ognuno di noi butta nel cestino della spazzatura è costituito da rifiuti organici biodegradabili che possono essere trasformati in una sostanza, chiamata compost, di grande utilità per il nostro giardino, orto o per le piante del balcone. Il compostaggio domestico è la tecnica che consente di realizzare, a partire dai rifiuti, il compost ed è una procedura piuttosto semplice ma dai molteplici vantaggi. Cerchiamo dunque di capire quali sono i migliori rifiuti da compostare e come preparare il compost domestico, in maniera da ridurre al minimo i rifiuti organici prodotti e fare del bene alle nostre piante ed ai nostri ortaggi.

Come fare il compostaggio domestico?

compostaggio domestico

 

Sono diverse le tecniche alla base della creazione del compost domestico. E’ possibile effetutare il compostaggio domestico in cumulo o concimaia tradizionale oppure in compostiera in legno ma anche in una compostiera fatta in casa ed in una compostiera in materiale plastico. In commercio si trovano compostiere realizzate in materiali diversi e di forme variabili, per adattarsi ad ogni spazio.

Ecco le caratteristiche che deve avere la compostiera e la procedura del compostaggio ‘perfetto’:

  • apertura superiore ed inferiore per, rispettivamente, l’inserimento dei rifiuti e il ritiro del compost
  • altre aperture superiori, inferiori e laterali per consentire l’aerazione interna, agevolando il processo di compostaggio
  • i rifiuti umidi vanno inseriti nella compostiera con un un volume uguale o leggermente inferiore di materiale secco
  • preparare una miscela di materiale umido e secco, segreto per avere un buon compost. Il materiale umido fornisce l’apporto di azoto, quello secco di carbonio e, per il processo di biodegradazione ad opera dei batteri è importante un corretto rapporto tra queste due componenti
  • Il procedimento della stratificazione del materiale è il più indicato per creare il compost. Si comincia con uno strato di scarti di cucina dello spessore di 5 cm seguito da uno strato di materiale secco, uno di materiale umido ed un altro di materiale secco, tutti del medesimo spessore. Dopodichè i vari strati vanno mescolati con del terriccio, lasciando riposare il tutto nella compostiera, ricordandosi di mescolare il tutto ad ogni nuovo inserimento di materiali.
  • Il test per il controllo dell’umidità del cumulo, variabile al variare delle condizioni meteo, si chiama prova del pugno. Bisogna prelevare un campione della miscela stringendolo nella mano per verificare che fuoriescano alcune goccioline di acqua. In caso negativo bisognerà innaffiare o in caso di eccessiva quantità di acqua si aggiungeranno scarti secchi
  • In un anno di utilizzo è possibile avere un ciclo di compostaggio invernale della durata di sette mesi, da settembre a marzo. Ed un ciclo estivo di 5 mesi, da aprile ad agosto. Al termine dei due periodi è possibile svuotare il composter ottenendo tre diversi tipi di materiale:
    • materiale freschissimo (inserito da 1 a 8 settimane, da reinserire nel composter)
    • materiale fresco (inserito da 2-3 mesi, buono per l’utilizzo)
    • materiale pronto (inserito da 5-7 mesi, ottimo per la fertilizzazione). Prima di utilizzare il materiale fertile andrà setacciato inserendo nuovamente i residui nel composter.

compost domesticoDove preparare il compost?

Il luogo idoneo è ad una certa distanza dal confine con altre case e che sia accessibile in ogni periodo dell’anno. Se possibile la compostiera dovrebbe essere collocata nei
pressi di una pianta caducifoglia perchè così il composter avrà ombra durante l’estate e sole durante l’inverno.

Quali sono i riiuti da compostare?

E’ possibile compostare scarti di frutta e verdura, molto importanti per ottenere un buon compost; fiori recisi appassiti e piante avendo cura di sminuzzare le eventuali parti legnose; gusci d’uovo e pane, riducendoli in piccoli pezzi; i fondi di caffè ed i filtri del the; le foglie, la paglia e la segatura, ottimi miscelandoli con l’umido; l’erba miscelandola con l’umido nel caso sia secca; i rametti, le cortecce e le potature, i trucioli, sminuzzandoli prima di utilizzarli; fazzoletti, carta e cartone, ad esclusione di carta oleata o plastificata.

In quantità minore è possibile usare bucce di agrumi; cenere (utile per l’attività dei batteri dato l’apporto di calcio e potassio); avanzi di pesce, carne, salumi, formaggio e verdure cotte; foglie di piante resistenti alla degradazione come ad esempio gli aghi delle conifere.

Quali sono i riiuti da NON compostare?

Rifiuti da NON utilizzare: vetro, metalli, cartone plastificato, oli usati, pannolini, batterie, filtri dell’aspirapolvere o di altri elettrodomestici, tessuti, farmaci, liquidi, piante malate

Quanto tempo è necessario per creare il compost?

Il grado di maturazione del compost deve essere differente a seconda del settore d’impiego. Ad esempio se andrà utilizzato per la costruzione di giardini sarà pronto in 5-7 mesi, così come per l’impianto di arbusti (in alcuni casi anche in 12-18 mesi) o per l’orticoltura (anche in 2-3 mesi). Per la coltivazione in contenitore, si dovrà utilizzare compost pronto in 12-18 mesi mentre, così come per la rigenerazione dei prati.

Come risolvere gli inconvenienti del compostaggio ed il cattivo odore?

Il problema principale nella fase produttiva del compost è ovviamente il cattivo odore. Per eliminarlo però è sufficiente inserire una certa quantità di scarti secchi.

Vi sono poi gli insetti… anche per questi basta coprire i rifiuti umidi all’interno del composter con rifiuti secchi.

In caso di eccesso di acqua sul fondo occorre migliorare lo strato drenante con residui secchi. Se il processo è invece troppo lento, bisogna aggiungere rifiuti umidi e rimescolare.

Autore
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collabora con diverse testate giornalistiche online e offline.

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