Le Poesie
 
 

Poesie di DARIA PAISSAN DEDICATE A CANTARE SUONANDO – DARIA PAISSAN PRESTA LA SUA OPERA COME VOLONTARIA NELL’INSEGNAMENTO DELLA POESIA A RAGAZZI DISABILI DI CANTARE SUONANDO

"SUONARE…PER VIVERE CON GIOIA" (CONCERTO DEL 6 MAGGIO 2000 NELLA CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE A TRENTO CON LA PRESENZA E TESTIMONANZA DELL’ARCIVESCOVO MONS. LUIGI BRESSAN)

E’ bello il sole, meraviglioso il suo brillare/E’ bello il cielo, fantastico il suo infinito/E’ bello tutto…tutto il mondo/… E voglia d’amore/di impazzire di GIOIA/di dare senza chiedere/di ascoltare in silenzio/di vivere dentro un mondo felice/… Vedo nel mondo/in fondo al viale della bontà/tante braccia amiche/aperte verso il cielo." (Daria Paissan)

"DEDICATO ALLE MAMME" CONCERTO DI MAGGIO PRESSO LA CHIESA PARROCCHIALE S.MARIA ASSUNTA DI CIVEZZANO

.... la mia vita la devo a mi madre.

Dalla mia vita è nato mio figlio.

Un miracolo continuo,

che si ripeterà all’infinito.

Una festa che commuove

e fa gioire.

Una siepe di rose

che profuma sempre.

Un grazie alla vita!

Un sorriso a Dio!

POESIA DEDICATA A CANTARE SUONANDO

CANTARE SUONANDO

Che cosa c’è di più bello, che l’ascolto di un canto?

accompagnato da un suono?

Niente mi rispondo....hanno lo stesso divino sono

di far gioire il cuore.

Hanno il potere di rubare all’infelicità la tristezza.

Hanno la fortuna di far sorridere la disperazione.

Hanno l’onore di essere amate da Dio!

CANTARE..!

Per esultare quel tanto o poco,

che ancora possediamo nella mente,

a volte incapace di ricordare le ore dell’amore.

SUONARE..!

Per liberare nel vuoto il sorriso o il pianto

della musica.

E’ meravigliosa l’ascesa del crescendo.

E’ dolce dolore lo smorzarsi della fine.

Ma è un inno alla vita!

Un grazie all’uomo che l’ha amata e cresciuta.

Cantare suonando, è vivere dentro

un grande mondo nuovo, fatto di colori immaginari.

Di profumi mai annusati...di bellezze proibite.

Di lucciole impazzite in una notte di estate.

Cantare è amare!

Suonare è innamorare l’amore!

 

LE POESIE DELLA MONTAGNA DI GIULIANO FANTINI

PRESENTATE E DEDICATE A DON ORESTE BENZI ED A MONSIGNOR LUIGI BRESSAN IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA CANTARE SUONANDO "SIA L’ARTE PER TUTTI… PERCHE’ E’ VITA , RICORDO, SPERANZA CHE UNISCE" TENUTO A TRENTO PRESSO L’AULA MAGNA DEL COLLEGIO ARCIVESCOVILE IL 18 DICEMBRE 1999 CON LA PRESENZA DI DON ORESTE BENZI, DELL’ARCIVESCOVO DI TRENTO MONS.LUIGI BRESSAN, E DEL PRESIDENTE NAZIONALE DI MUSICOTERAPIA F.I.M. PROF.SSA GIULIA CREMASCHI TROVESI

PER CONTATTARE GIULIANO TEL. 0461/862038

LA NEBBIA

La nebbia in montagna: un’abitudine.

Quando arriva lei tutto svanisce.

Colli, sassi, baite sembrano ingoiati

da questa bianca e fitta coltre.

Tutto fa pensare al paradiso,

ma quando poi lentamente la nebbia

scompare, ecco che riappaiono i colli,

i sassi, le baite; tutto come prima.

Anche la nostra vita è un po' come

la nebbia: quando si è giovani

sembra avvolgere tutto il mondo ma col passare dei decenni pian piano scompare.

IL TRAMONTO

Vedere il tramonto dalla montagna:

che spettacolo! Alla finestra mi affaccio

per ammirare il sole che scompare.

Lentamente si sposta avvicinandosi

quasi con paura alla cima della montagna.

Poi in un attimo una palla di fuoco.

ad annunciare che il momento è arrivato.

Ecco, il sole non c’è più;

ci ha lasciato con un arrivederci.

Così anche noi ogni sera ci addormentiamo

con un saluto e con la speranza

di svegliarci l’indomani come il sole.

IL TEMPORALE

Scende la pioggia minacciosa,

e cade scrosciante sul tetto della baita.

Ecco, un lampo,

che l’arrivo del tuono preannuncia;

e come le gocce piovute sul vetro

scendono svelte tracciando la scia,

così, la nostra vita trascorsa soffrendo

sfugge via come un colpo di vento.

Ed ora che il temporale è passato,

godiamoci la vita e corriamo sul prato.

LA MONTAGNA

Chi conosce bene la montagna sa che

ha due facce. In un giorno le mostra entrambe. La mattina cielo azzurro,

sole splendente, marmotte che giocano

felici nel prato. Poi, piano piano nuvole

minacciose si affacciano all’orizzonte.

Nel pomeriggio tutto può avvenire.

Lentamente la pioggia inizia a cadere,

poi un impetuoso rumore annuncia la

grandine. I lampi e i tuoni finiscono l’opera. Nulla è perduto, la sera si può ancora ammirare uno stupendo tramonto.

Esistono persone che assomigliano

alla montagna: alle volte passano

e salutano, per altre invece non conti niente.Secondo me questa gentaglia

ha il cuore di pietra ed è incapace

di provare qualsiasi sentimento.


LA PACE

Oggi la pace nel mondo: una rarità.

Per ogni cosa scoppia una guerra;

tutti vogliono essere ricchi,

diventare importanti è il loro sogno.

Purtroppo, solo alcune persone accrescono

i veri valori della vita: la solidarietà,

l’accoglienza, la tolleranza; tutte cose

ignorate da molti giovani e da molte

persone adulte. Secondo me, solamente

nello stare vicini alle persone bisognose e sofferenti,

si riesce ad apprezzare

meglio la vita con tutte le cose belle e

brutte che ogni giorno ci dà. Forse così

un domani qualcuno ci ripagherà del bene fatto offrendoci magari un po' d’accoglienza

e qualche persona con cui poter parlare.

 

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